Messina, si vota regolarmente il Tar ha bocciato tutti i ricorsi presentati

Messina, si vota regolarmente il Tar ha bocciato tutti i ricorsi presentati


A Messina si può votare regolarmente in quanto il Tar di Catania ha deciso che le elezioni possono andare avanti: non c’è spazio per i ricorsi presentati che avevano chiesto la sospensione del voto basata sull’inefficacia delle dimissioni del sindaco Federico Basile e sulla questione della raccolta delle firme a sostegno de deposito delle liste di candidati. Con sentenza e motivazioni depositate contestualmente il collegio (presidente Agnese Anna Barone, estensore Giovanni Giuseppe Antonio Dato e referendaria Paola Anna Rizzo) ha dichiarato inammissibile “per mancanza di interesse” sia il ricorso introduttivo del giudizio che il ricorso per motivi aggiunti presentato da tre elettori messinesi, assistiti dagli avvocati Paolo Starvaggi e Angelo Giorgianni.

Sul tavolo dei giudici amministrativi c’era una memoria difensiva che ruotava intorno al mancato rispetto della finestra temporale prevista per le dimissioni del sindaco uscente. La legge nazionale individua nel 24 febbraio il limite massimo per rendere efficaci le dimissioni e accedere al turno elettorale di maggio, ma a Messina l’atto è divenuto esecutivo solo il 27 febbraio. Per i ricorrenti, non essendoci una deroga regionale specifica, si sarebbe dovuta applicare la normativa statale, col risultato dell’inefficacia della convocazione delle elezioni. Una tesi respinta dal Tribunale amministrativo regionale, che ha anche estromesso dal giudizio la Regione siciliana. I motivi aggiunti erano relativi alla presentazione delle liste, in particolare 14 delle 15 liste a sostegno di Basile, depositate avvalendosi dell’esenzione dalla raccolta delle firme. Per i ricorrenti la deroga riconosciuta ai gruppi già presenti all’Ars si esaurisce con una singola lista. Anche questa seconda obiezione di lesione della par condicio è stata respinta dal Tar Catania.

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