MESSINA: PONTE SI’, PONTE NO
MESSINA: PONTE SI’, PONTE NO. Dopo mezzo secolo di attese, proposte, rinvii e polemiche,
il ponte sullo stretto di Messina è legge. Il progetto – giudicato da Matteo Salvini come una
“risarcimento” per calabresi e siciliani – prevede: una lunghezza della campata centrale di 3.300
metri; una larghezza dell‟impalcato di 60,4 metri; un‟altezza delle torri di 399 metri; un‟altezza del
canale navigabile centrale di 65 metri per il transito di grandi navi. 6 le corsie stradali previste (3
per ciascun senso di marcia compresa la corsia di emergenza) e 2 binari ferroviari, per una capacità
dell‟infrastruttura pari a 6.000 veicoli/ora e 200 treni/giorno. Il ponte è stato progettato con una
resistenza al sisma pari a 7,1 magnitudo della scala Richter, con un impalcato aerodinamico di
3 “terza generazione” stabile fino ad una velocità del vento di 270 km/h. Grande attenzione è stata
posta alle opere di collegamento: nel progetto definitivo sono previsti 20,3 km di collegamenti
stradali e 20,2 km di collegamenti ferroviari. Per quanto riguarda i tempi, il decreto indica per
l‟approvazione del progetto esecutivo la data limite del 31 luglio 2024. Il ponte potrebbe essere
transitabile nel 2032. L‟ultima stima ufficiale dei costi del progetto è di 13,5 miliardi di euro,
incluse le opere a terra, ed è indicata dal governo nell‟allegato al Def . Ma non tutti sono d‟accordo
e considerano il ponte un bluff senza finanziamenti. (Unionturismo news) .
