Messina dopo le europee di Giovanni Frazzica
All’inizio della sua attività politica Cateno De Luca per farsi notare si spogliava, ora, da sindaco in carica, per la cerimonia di inaugurazione della piscina di Villa Dante si è tuffato vestito per una estemporanea nuotata. E’ come se per mantenere l’attenzione su un personaggio che lui stesso ha inventato fosse costretto a introdurre dosi sempre più elevate di trovate capaci di stupire, per alzare sempre più in alto l’asticella dell’attenzione che poi si traduce in popolarità e quindi in consenso elettorale, per se o per i suoi amici. Così come è avvenuto l’anno scorso per Danilo Lo Giudice, prima sindaco di Santa Teresa Riva e poi deputato regionale e, oggi, per Dafne Musolino, prima Assessore della sua giunta e poi candidata nella lista di Forza Italia alle europee che si è classificata al quarto posto con 47.097 voti di preferenza personali, superando non solo le donne blasonate della lista, ma anche il parlamentare uscente candidato unico della Sardegna. “È stata un’esperienza entusiasmante, per la quale non mi sono risparmiata, sacrificando affetti e tempo libero. Rifarei tutto, perché il contatto con la gente e le loro istanze, rendono più chiaro qual è il ruolo della politica, ovvero un servizio per il bene comune. Ringrazio tutti coloro che hanno creduto in me, da Messina: 2 cittadini ogni 10 hanno votato Musolino, consentendomi di essere la candidata più votata in città e in provincia. Un pensiero speciale voglio tributare al Sindaco De Luca, che mi ha costantemente sostenuta. Il mio ringraziamento va inoltre al Coordinatore di FI, Gianfranco Miccichè e al Presidente Silvio Berlusconi, per avermi accolta nella Lista senza porre condizioni di accesso, permettendomi di raggiungere questo straordinario risultato”. Ma anche sul percorso della marcia trionfale si trova spesso qualche sasso che intralcia il percorso. Ed ecco che su un giornale on line spunta un titolo: ”Denunziati Cateno de Luca, Dafne Musolino e il marito”. Pare infatti che (secondo quanto riferisce il blog di Patti) un gruppo di elettori di vari partiti, residenti a Rometta, Messina, Santa Teresa di Riva, Taormina, Caltanissetta e Siracusa abbia deciso di depositare nelle Procure di riferimento una denunzia contro Cateno De Luca, Dafne Musolino, alcuni funzionari comunali di Messina e altri da identificare con la pesantissima accusa di associazione a delinquere finalizzata a compiere reati elettorali e fiscali. Nel mirino anche Michele Malluzzo, marito della Musolino, il cui reddito appare incompatibile con i 100.000 euro spesi come mandatario della moglie e riguardanti le 400.000 lettere inviate da Cateno De Luca, sindaco della Città Metropolitana di Messina. Con uso non corretto del ruolo. Vicenda, peraltro, che sarebbe, secondo sempre quanto riferito dall’organo di informazione, già attenzionata dalla Guardia di Finanza. Questa vicenda nasce dalla dettagliatissima denunzia a firma del consigliere comunale del Pd Alessandro Russo che si esprimerebbe anche sull’uso improprio dell’auto di servizio utilizzata da Dafne Musolino. Chi invece non riesce a contenere la sua gioia per il risultato elettorale conseguito da Forza Italia e da Giuseppe Milazzo, che lei sosteneva attivamente, è l’Assessore regionale Bernardette Grasso: «Nell’occasione dei festeggiamenti per il neodeputato europeo Giuseppe Milazzo – ha detto l’on. Grasso – esprimo grande soddisfazione per l’importante risultato conseguito da Forza Italia in Sicilia e, in particolare, nel messinese. Le percentuali raggiunte dal partito a livello regionale, nella provincia di Messina e a Messina città sono, infatti, le più alte d’Italia. Gli elettori siciliani e messinesi consegnano così questa grande vittoria nelle mani del presidente Berlusconi, sempre saldo alla guida del partito durante tutta la campagna elettorale, e del candidato Giuseppe Milazzo, già capogruppo all’ARS, giovane da sempre impegnato a difendere gli interessi della Sicilia e dei siciliani, profondo conoscitore delle esigenze e delle istanze delle comunità locali. Un grande lavoro di squadra, un progetto fatto di persone, un instancabile confronto con il territorio e con la gente sono stati gli ingredienti del successo di Giuseppe Milazzo, che celebriamo a Palermo con grande gioia e orgoglio. Il mio personale ringraziamento va al nostro impareggiabile coordinatore, Gianfranco Miccichè, che ancora una volta dimostra la lungimiranza delle scelte fatte, ai colleghi onorevoli di FI, ai tantissimi amministratori e consiglieri comunali, ai miei concittadini, agli amici e sostenitori che in provincia e nella città di Messina, nei Nebrodi, nella zona ionica e tirrenica, si sono spesi senza sosta e con grande passione per arrivare a tagliare, insieme, questo auspicato traguardo. Sappiamo che, in Europa, Giuseppe Milazzo lavorerà instancabilmente per ripagare la fiducia che i siciliani hanno riposto in lui e tutto il partito sarà al suo fianco. Noi saremo al suo fianco». A Messina il M5S ha retto l’ondata leghista che lo ha travolto nel resto d’Italia. Il risultato che esce dalle urne infatti non è conforme al trend nazionale che ha visto la Lega vincente, seguita dal Pd e solo al terzo posto M5S e, a seguire, Forza Italia. I pochi messinesi che sono andati a votare, (l’affluenza è stata comunque molto bassa), hanno dato ai 5stelle oltre il 25% delle preferenze, nonostante non ci fossero neanche candidati messinesi in campo. Dietro i 5stelle si è piazzata Forza Italia con il 19.58% sospinta dalla candidatura messinese dell’assessore Dafne Musolino fortemente sostenuta dal sindaco Cateno De Luca. La Lega di Salvini al terzo posto e con il 18.27%, grazie anche al sostegno che il candidato Angelo Attaguile pare che abbia ricevuto dall’on. Francantonio Genovese, suo vecchio amico, supera comunque il Pd che a Messina si attesta al quarto posto con il 17.39% dei voti. Sotto il 10% Fratelli d’Italia che correva con due i candidati messinesi Ciccio Rizzo e Maria Fernanda Gervasi, sotto il 5% +Europa che invece ha schierato un messinese: Giuseppe Sanò. L’on. Franco De Domenico, parlamentare del Pd all’Ars, vuole comunque commentare il risultato elettorale del sua partito a Messina: ”Non possiamo certo dare segni di esultanza, ma non possiamo non prendere atto di una certa ripresa, in linea con la tendenza nazionale, ma realizzata in condizioni più difficili, cito come ultima la complicazione derivante dall’abbandono dell’on. Beppe Picciolo, folgorato sulla via dell’impegno localista suggerito dal sindaco De Luca a sostegno della Musolino. Tuttavia, anche al netto di alcuni incidenti di percorso, ritengo che il nostro apprezzabile risultato sia il frutto del nostro costante lavoro e della qualità dei nostri candidati”.
- tratto dal settimanale I VESPRI
