Messina, da città giardino a discarica di Stello Grippa

Messina, da città giardino a discarica di Stello Grippa

Messina, da città giardino a città discarica.

Messina, ex città giardino dello stretto è passata in mezzo secolo a discarica puzzolente.

Una sorta di urinatoio, tra escrementi animali e materiale biologico non meglio identificato, che nella stagione calda rilasciano odori sgradevoli e possibilità di infettare il delicato equilibrio immunitario dei cittadini.

I vespasiani del passato, sotto certi aspetti, evitavano l’indecoroso presente negli angoli storici della città.
La tecnologia attuale, ha permesso di utilizzare moderni bagni pubblici per tutti, che si igienizzano ad ogni utilizzi, al costo di una tazzina di caffè.

Ma non basta, Messina deve attendere le piogge autunnali per il lavaggio di strade e marciapiedi, mentre in estate il fetore insopportabile è alla portata di naso di tutti.
Non è più sostenibile il sistema di salvaguardia della salute pubblica attuale, come se il cittadino, offeso nella dignità, potesse continuare a vivere in una città trasformata in discarica a cielo aperto, perchè incapace di intendere e volere.

Basta, in attesa che la città si organizzi al meglio per trovare risorse umane capaci di essere tali anche nello spirito politico, facciamo penitenza e preghiera.

Stellario Grippa

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