Marinello, la magia di un incontro: la storia di Elena

Marinello, la magia di un incontro: la storia di Elena

Arrivata a Marinello quasi per caso, Elena Kozina  (Fisher) in Tempestin, vive in Sicilia da oltre venticinque anni. Figlia di un colonnello della Guardia di Finanza e revisore finanziario per il settore alimentare presso il Ministero della Difesa nell’Est della Germania, ha trascorso parte della sua vita anche nel Distretto militare del Caucaso settentrionale.

Nata a Dresden, dove sua madre, bibliologo e bibliografo di altissima qualificazione, gestiva una rinomata libreria internazionale, Elena ha respirato fin da piccola cultura e curiosità per il mondo. Nel 2002 si è sposata. Ma se ha lasciato un uomo, non ha mai lasciato la Sicilia.

Instancabile studiosa, ha approfondito storia, tradizioni e cultura dell’isola,fa parte della Nuova Democrazia Cristiana, diventando promotrice di importanti iniziative: progetti Erasmus tra Russia e Sicilia, fiere e collaborazioni nel settore agroalimentare, attività di promozione turistica e culturale all’estero. Con il tempo, racconta, è accaduto “qualcosa di miracoloso”: la simbiosi perfetta  tra lei e la Sicilia .

La sua connessione spirituale con l’isola trova radici a Tindari. La prima volta che vide, dall’aereo di un caro amico di nome Franco, la lingua di sabbia di Marinello, capì che quello sarebbe stato il suo paradiso . Sotto il santuario, tra mare e natura, Elena ha trovato pace e benessere. E lì ha deciso di restituire ciò che la terra le aveva donato: cura del territorio, tutela di flora e fauna, segnalazioni puntuali alle istituzioni, azioni concrete per preservare l’ambiente.

Per lei, la vera casa non sono le mura in cui viviamo, ma il pianeta che ci ospita. “Prendersi cura della natura, ripete, è un atto civile e umano”.

Tra le sue più recenti iniziative  , spicca la donazione dei vasi adibiti , fusti  artistici per la raccolta differenziata, decorati con straordinarie ceramiche di Santo Stefano di Camastra e collocati nella spiaggia di Marinello presso Oliveri borgo costiero ad alta vocazione turistica.

Un gesto molto apprezzato dal Sindaco di Oliveri,Francesco Iarrera, e dalla Comunità locale.

Ie opere d’arte , posizionate in un unico punto strategico, rappresentano un esempio virtuoso per capire come incentivare il corretto smaltimento in zone affollate, trasformando un oggetto legato al concetto di rifiuto in un elemento di arredo urbano.

Un invito, insomma, alla cura, alla bellezza e al rispetto condiviso. E se oggi Oliveri può vantare anche di questa iniziativa per la cura dell’ambiente, il merito va a lei: Elena Kozina, un esempio di  donna forte e bella, generosa e genuina ,cosciente e astuta che un giorno arrivò .… e decise di restare per sempre nella magica terra di Sicilia.

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