Mariella Crisafulli: buon 1° maggio a tutte le donne
Buon primo maggio a tutte le lavoratrici, alle pensionate, alle disoccupate, a quelle che lo cercano e a quelle che non lo cercano neanche più. Auguri a quelle che hanno perso il lavoro durante o dopo la maternitá e auguri a quelle che un figlio non lo fanno nemmeno perché un lavoro non ce l’hanno e auguri a quelle che hanno scelto di non lavorare anche fuori. Auguri a quelle che riescono con fatica a mantenere il lavoro anche in presenza di figli. Auguri a quelle che non fanno figli per scelta e lavorano tanto o poco. Auguri a quelle che hanno subito molestie sul posto di lavoro e si sono ribellate pur sapendo che potevano perdere. Auguri a quelle che sono stanche della retorica della conciliazione e pretendono una responsabilità condivisa dei figli e della casa con il compagno e auguri a quelle che ancora nel 2020 si sobbarcano una quantità pazzesca di lavoro domestico. Auguri a quelle che odiano il loro lavoro e a quelle che lo amano follemente. Auguri a tutte le donne che resistono e lottano per avere un posto nella società riconosciuto attraverso il lavoro e auguri a quelle che trovano la loro libertà e felicità oltre la sfera professionale. Perché per le donne il lavoro – dentro e fuori casa – è sempre stato e continua a essere nodo cruciale attraverso cui mettere in discussione i rapporti di potere con gli uomini. Auguri a tutte!
