L’on. Stefania Marino commenta il Convegno di Militello

L’on. Stefania Marino commenta il Convegno di Militello

Una breve rilessione dell’on. Stefania Marino a commento del Convegno di Militello Rosmarino che contiene in parte anche quello che è stato il suo contributo al dibattito che è stato molto più ampio.

“Con grande interesse ho partecipato all’evento “I valori della nostra Democrazia per la costruzione della nuova Europa” organizzato da Mondonuovo a Militello Rosmarino, in provincia di Messina.

L’invasione russa in Ucraina è un chiaro attacco alla democrazia e all’Europa: per questo ancora oggi ritengo sacrosanto sostenere la resistenza Ucraina. Non possiamo però escludere categoricamente qualunque tipo di iniziativa diplomatica per raggiungere la pace: ritengo doveroso sostenere ed aiutare Papa Francesco e chiunque nella società civile e nelle istituzioni si stia attivando per raggiungere una soluzione diplomatica che metta a tacere le armi, fermando una carneficina quotidiana inaccettabile.

L’Europa ha l’occasione di mostrarsi unita non soltanto nei palazzi e nella burocrazia: bisogna dar forza ai valori comuni di libertà, giustizia e pace che sono alla base della nostra democrazia e di tutte le democrazie europee.
Difesa dei diritti umani, dello stato di diritto e della libertà di stampa, lotta alle disuguaglianze fra uomini e donne, giovani e anziani, centri e periferie: questi sono i miei e i nostri valori, messi a dura prova da pandemia, guerra e crisi economica.
Per questo bisogna unire chi crede in questi valori per contrastare quella destra oscurantista che in tutta Europa punta a togliere diritti, opprimere le minoranze, negare il cambiamento climatico: i democratici europei hanno il dovere di lottare per difendere le tante conquiste che gli oscurantisti vogliono cancellare dalla storia dell’Europa.

Una destra oscurantista e incapace che in Italia mette a rischio i fondi PNRR, la più grande occasione di rilancio e sviluppo degli ultimi decenni: abbattere le disuguaglianze e contrastare il cambiamento climatico non sono fra le priorità del governo, che pensa piuttosto ad accentuare il gap fra Nord e Sud definanziando infrastrutture fondamentali per il Mezzogiorno.
Da queste battaglie deve ripartire la politica Europea, ripensando soprattutto il ruolo strategico nello Stato per lo sviluppo economico del paese.
L’Europa non deve dimenticare di guardare ai giovani e attuare dei programmi che possano vedere il loro impegno e fattivo coinvolgimento per costruire un’Europa a loro dimensione.

Grazie agli organizzatori per l’invito e a chi ha contribuito alla ricca e costruttiva discussione di oggi”.

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