L’on. Grasso interroga il Governo sul dissesto della Provincia metropolitana

L’on. Grasso interroga il Governo sul dissesto della Provincia metropolitana

L’on. Grasso interroga il Governo sul dissesto della Provincia metropolitana

 

Esimio Direttore,

di seguito le trasmetto l’interrogazione che ho presentato in data odierna relativa al paventato dissesto finanziario relativo alla Città metropolitana di Messina.

È il caso di fare rilevare che il Commissario prima di dichiarare il dissesto ha il dovere di predisporre il piano di riequilibrio, purtroppo il governo Crocetta sarà ricordato anche e soprattutto per aver distrutto le province, con la famosa legge spot, infatti non è diminuito alcun costo da 5 anni si pagano profumatamente i Commissari, mentre invece, sono stati compromessi tutti i servizi e oggi addirittura con una leggerezza che non è consentita si vuole provocare il dissesto.

 

 

 

 

Vista la deliberazione n. 42 del 14/8/2017 del Commissario Straordinario con i poteri del Consiglio Metropolitano avente ad oggetto : “Atto di indirizzo per la valutazione ed il definitivo accertamento dei presupposti di legge concernenti la dichiarazione di dissesto finanziario”;

 

Vista la dettagliata relazione sullo stato finanziario dell’ente da cui si evince uno squilibrio strutturale fra entrate ed uscite ammontante a 25 mln di euro, nella sua totalità dovuto all’obbligo di contribuzione all’erario statale di cui al comma 418, art. 1 della l. 190/2014;

 

Considerato che le Province e le Città Metropolitane delle Regioni a statuto ordinario hanno beneficiato dei contributi previsti dal DPCM del 10/3/2017;

 

Visto che dallo stesso DPCM si evince come per gli enti della Regione Sicilia si sia inteso procedere analogamente attraverso “l’ impegno  della Regione Siciliana a riconoscere ai liberi consorzi del proprio territorio un contributo annuo aggiuntivo di 70 mln di euro rispetto a quelli riconosciuti nell’anno 2016”;

 

Preso atto che, come evincesi dalla “Relazione della Corte dei Conti sullo stato finanziario dei liberi consorzi comunali e delle città metropolitane nella Regione Siciliana ” approvata con delibera 125/2017 GEST, le erogazioni regionali per i nove enti per l’anno 2016 ammontano ad € 113.851.735,19 e che pertanto il contributo complessivo per l’anno 2017 non può essere quantificato in misura inferiore ad € 183.851.735,19;

 

Considerati i gravissimi danni derivanti dall’eventuale dichiarazione di dissesto per il personale dipendente al quale, oltre a non poter essere garantito il regolare pagamento delle spettanze, verrebbero anche applicate le procedure di esuberi derivanti dall’applicazione di quanto disposto dalla LR 15/2015 (“Il personale delle ex province regionali continua ad essere utilizzato dai Liberi Consorzi Comunali e dalle Città Metropolitane, nei limiti delle disponibilità finanziarie in atto esistenti”) , nonché del comma 6 dell’art. 259 del D.Lgs 267/200 , che sancisce l’obbligo di rideterminazione della dotazione organica nel rispetto dell’obbligo di accertare le compatibilità di bilancio;

 

Considerato altresì che l’evidenziata situazione economica della Città Metropolitana di Messina ha come conseguenza, oltre all’impossibilità di adempiere alle funzioni proprie, quali manutenzione strade e scuole, servizi sociali e culturali, servizio di trasporto ed assistenza studenti disabili, sviluppo economico ed organizzazione del territorio e tutela dell’ambiente, anche l’impossibilità di accesso ai fondi PON FESR , MASTERPLAN E PIANO PER IL SUD, con perdita di importanti finanziamenti per lo sviluppo del territorio;

 

INTERROGA

 

Il Governo Regionale :

  • Se intende predisporre specifico assestamento di bilancio per adeguare lo stanziamento di cui all’art. 2 della LR 27/2017 agli impegni assunti con il Governo nazionale si per l’anno in corso che gli anni 2018 e 2019, prevedendo un contributo complessivo per la Città Metropolitana di Messina non inferiore a 25 mln di euro al fine di scongiurare l’ipotesi del Dissesto che, in assenza di tali interventi, appare inevitabile.
  • Se intende convocare con immediatezza la riunione richiesta dai rappresentanti degli enti in sede di Conferenza Regione Autonomie Locali del 1 agosto , già convocata per l’8  agosto e rinviata a data successiva, per la ripartizione delle risorse disponibili.

 

                                                                                                  Bernardette Grasso

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