L’Italia che mugugna mentre attende la normalità
I cittadini soffrono, non ne possono più e le forze di opposizione, soprattutto alcune, Lega e anche FdI, rumoreggiano e strumentalizzano il malcontento. FI un pò meno. Ma talvolta è scontro anche nella maggioranza, sul tema dei lavoratori migranti, per fare un esempio, da regolarizzare nel settore agricolo. “No a una sanatoria dei migranti nell’agricoltura stile Maroni“, sostiene il capo politico del M5S VIto Crimi replicando alla ministra dell’Agricoltura Teresa Bellanova che aveva proposto di “regolarizzare i cittadini senza permesso di soggiorno che sono in Italia” e che ora, di fronte a questa chiusura del M5s, minaccia le dimissioni.
Il premier Giuseppe Conte in serata ha incontrato i ministri Bellanova, Lamorgese, Provenzano e Catalfo, ma il vertice si è concluso con una fumata nera e nessun accordo sulle regolarizzazioni. “Da bracciante – ha detto Bellanova – non lascio i lavoratori in mano ai caporali”.
Il vertice proseguirà domani e nella stessa giornata Conte ha convocato a Palazzo Chigi anche il coordinatore nazionale di Italia Viva Ettore Rosato e i capigruppo di Camera e Senato Maria Elena Boschi e Davide Faraone.
Giuseppe Provenzano, ministro per il Sud, sottolinea che la regolarizzazione dei lavoratori in nero “non è una questione di bandierine”. “Troveremo la soluzione – annuncia – e credo che sia urgente”.
Il Pd, con il parlamentare Matteo Orfini, prende le difese di Bellanova (“Fare di tutto per superare le difficoltà politiche e andare avanti. E’ la cosa giusta, non ci manchi il coraggio”), mentre Sinistra Italiana attacca i 5 Stelle: “Dicano da che parte stanno – avverte il portavoce Nicola Fratoianni – se con chi sfrutta i migranti o con chi difende i diritti di tutti”.
