L’ing. Mollica on line con l’Ad di SdM Pietro Ciucci

L’ing. Mollica on line con l’Ad di SdM Pietro Ciucci

Videoconferenza organizzata dall’ing. Giovanni Mollica in una sala dell’Hotel Royal con  l’Ad di Società Stretto di Messina Pietro Ciucci

Questa una sintesi di quanto ha detto il dr. Ciucci collegato in videoconferenza rispondendo alle tante domande che gli sono state rivolte da diversi operatori messinesi invitati a partecipare all’incontro dall’ing, Giovanni Mollica e dall’avv. Fernando Rizzo. Ancora non sono stati aperti i cantieri per il Ponte e la Procura di Roma ha già aperto un fascicolo di indagine, è stato il primo segnale di amarezza emerso all’inizio della seduta. «Nel pieno rispetto dell’attività della magistratura, confermo — ha detto l’Ad di Società Stretto di Messina Pietro Ciucci — la nostra massima collaborazione e trasparenza con le Autorità inquirenti con lo scopo di chiarire tutte le azioni svolte, dalla ricostituzione della società, avvenuta a giugno scorso, ad oggi». Come è noto a presentare l’esposto in procura sono stati Pd e Alleanza Verdi Sinistra, che ravvisano «mancanza di trasparenza». «Per mia natura sono sempre molto rispettoso delle istituzioni, ma l’on. Bonelli, che è il leader di questa iniziativa, ci accusa di scarsa trasparenza con due cavilli. Il primo è relativo alla richiesta di accesso agli atti: gli abbiamo spiegato che quando ha chiesto quei documenti il consorzio Eurolink (coordinatore di tutte le attività di progettazione e costruzione guidato da Webuild) ci aveva appena consegnato l’aggiornamento del progetto e che noi eravamo in istruttoria. In base alla legge quell’aggiornamento diventava definitivo una volta approvato dal nostro CdA. Dunque, non potevamo consegnare qualcosa che noi stessi dovevamo ancora deliberare e approvare». L’altra accusa è che tra la data di incarico al consorzio Eurolink per aggiornare il progetto e la consegna dell’aggiornamento sia trascorso appena un giorno. «L’on. Bonelli ci contesta di avere firmato l’accordo con Eurolink il 29 settembre e che il giorno seguente ci è stato consegnato l’aggiornamento. Insomma, tutto sarebbe avvenuto in una notte, mentre, sottolineo ancora una volta, che l’ordine di inizio attività a Eurolink è stato assegnato nel mese di giugno con un atto formale, ossia tre mesi prima della consegna della relazione di aggiornamento. Dopo la consegna sono trascorsi altri 4 mesi, durante i quali il documento è stato esaminato dalla Stretto di Messina, oltre che sottoposto al parere del Comitato scientifico. Questo significa che l’aggiornamento del progetto è stato largamente discusso, valutato, integrato e perfezionato prima di arrivare all’approvazione del 15 febbraio, altro che tutto in una notte. Il Ponte sullo Stretto – ha detto tra l’altro il dr. Ciucci – non è un ponte qualsiasi e inotre nel tempo ha acquisito una notevole valenza politica. Già nel 2001 il candidato premier Rutelli in campagna elettorale, proprio a Mesina, aveva annunciato l’apertura dei lavori del ponte. Poi è diventato un vessillo del presidente Berlusconi. Ora è diventato il ponte del ministro Salvini, tutto questo spiega perché è un argomento divisivo. Resta il fatto che invece i ponti sono fatti per unire». Ma il Ponte non sarà fine a se stesso: «Sarà connesso alla rete autostradale e ferroviaria, con un progetto che comprende 40 chilometri di collegamenti che rendono l’opera e la congiunzione più efficiente tra Sicilia e Calabria, aperta 24 ore al giorno per 365 giorni all’anno. Quindi – afferma Pietro Ciucci – realizzare il ponte vuole dire assicurare anche una linea metropolitana tra Reggio Calabria-Villa San Giovanni e Messina, creando un’area in continuità per lo scambio di merci e persone. A questo va aggiunto che Il ponte sarà un catalizzatore per gli investimenti a corredo dell’opera, come l’Alta Velocità, collegando 5 milioni di persone che vivono in Sicilia, cioè il 10% della popolazione italiana». Rispondendo ad alcune domande Ciucci specifica:«Il ponte non ha subito notevoli modifiche rispetto al 2011, tuttavia si utilizzeranno materiali migliori. Questo significa, per esempio, acciai, cemento e vernici che garantiranno maggiore durabilità. Sono stati aggiornati i sistemi di monitoraggio e di analisi, per il traffico stradale è prevista la smart road, per i pedaggi non ci saranno caselli e verrà introdotto il free flow, poi c’è l’adeguamento alle norme di progettazione e della sicurezza attiva e passiva. Abbiamo, infine, immaginato degli interventi per la valorizzazione turistica dell’opera, come ad esempio punti panoramici con degli osservatori e belvedere a 250 metri di altezza su entrambe le torri. Allo studio c’è anche la realizzazione di una pista ciclabile per attraversare lo Stretto». Questi i tempi previsti dall’Ad. Ciucci: «Vorremmo partire nella prossima estate, consegnando i documenti per la conferenza dei servizi e la valutazione di impatto ambientale. Le procedure devono essere concluse entro 90 giorni, poi si passa al Cipess, che approva il progetto definitivo e il piano finanziario assegnando la pubblica utilità al progetto. Se tutti rispettano questa tempistica, in estate apriremo i primi cantieri».

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