Lettera aperta di Angela Rizzo ai cittadini e al sindaco
CittadinanzAttiva Sicilia onlus
Palazzo Satellite – Piazza della Repubblica, 1
MESSINA
Lettera aperta
Ai cittadini
Al sindaco della città di Messina
All’assessore con delega alle POLITICHE SOCIALI E DEL VOLONTARIATO
All’assessore con delega alla INDIVIDUAZIONE, PROGRAMMAZIONE, MONITORAGGIO E RENDICONTAZIONE FONDI EXTRA COMUNALI
Prima di sentenziare che la nostra organizzazione, CittadinanzAttiva, non ha “conoscenza delle norme in tema di rendicontazione, …” l’assessore del comune di Messina con delega alla INDIVIDUAZIONE, PROGRAMMAZIONE, MONITORAGGIO E RENDICONTAZIONE FONDI EXTRA COMUNALI avrebbe fatto bene ad informarsi quale ruolo svolge la nostra Associazione, a livello nazionale e regionale, nel campo del volontariato sociale. Visto che non lo ha fatto, nella mia qualità di Responsabile Regionale di CittadinanzAttiva per i servizi sociali ho il dovere di farlo io:
“CittadinanzAttiva è un’organizzazione, fondata nel 1978, che promuove l’attivismo dei cittadini per la tutela dei diritti, la cura dei beni comuni, il sostegno alle persone in condizioni di debolezza. La nostra missione fa riferimento all’articolo 118, ultimo comma, della Costituzione, proposto proprio da noi e recepito nella riforma costituzionale del 2001. Tale articolo 118 riconosce l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale e, sulla base del principio di sussidiarietà, prevede per le istituzioni l’obbligo di favorire i cittadini attivi.
La parola d’ordine di Cittadinanzattiva è “perché non accada ad altri”: il nostro ruolo è denunciare carenze, soprusi, inadempienze, e agire per prevenirne il ripetersi mediante il cambiamento della realtà, dei comportamenti, la promozione di nuove politiche, l’applicazione delle leggi e del diritto. Siamo convinti che “fare i cittadini sia il modo migliore di esserlo”, cioè che l’azione dei cittadini consapevoli dei propri poteri e delle proprie responsabilità sia un modo per far crescere la nostra democrazia, tutelare i diritti e promuovere la cura quotidiana dei beni comuni. Pertanto i nostri obiettivi sono:
- rafforzare il potere di intervento dei cittadini nelle politiche pubbliche, attraverso la valorizzazione delle loro competenze e del loro punto di vista;intervenire a difesa del cittadino, prevenendo ingiustizie e sofferenze inutili;attivare le coscienze e modificare i comportamenti dannosi per l’interesse generale;attuare i diritti riconosciuti dalle leggi e favorire il riconoscimento di nuovi diritti;proteggere e prendersi cura dei beni comuni;fornire ai cittadini strumenti per attivarsi e dialogare a un livello più consapevole con le istituzioni;costruire alleanze e collaborazioni indispensabili per risolvere i conflitti e promuovere i diritti.
Cittadinanzattiva si occupa di:
- Salute, con il Tribunale per i Diritti del Malato e il Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici (CnAMC).Politiche dei consumatori e servizi di pubblica utilità, con i Procuratori dei cittadini.Giustizia, con Giustizia per i diritti.Scuola, con la Scuola di cittadinanza attiva.Cittadinanza europea, con Active Citizenship Network.Valutazione della qualità dei servizi dal punto di vista dei cittadini, con l’Agenzia di valutazione civica.
E, anche, di riforma delle istituzioni, trasparenza delle amministrazioni, lotta alla corruzione e agli sprechi, salute e ambiente, vivibilità e decoro urbano, cittadinanza d’impresa.”
Purtroppo dobbiamo prendere atto che con codesta amministrazione non esiste alcuna possibilità di interlocuzione, certamente non per l’incapacità della nostra organizzazione, ma proprio per l’autoreferenzialità, talvolta a livello della sicumera, con cui affronta i problemi della collettività.
Mi si consenta anche di ricordare le grandi personalità che hanno fatto parte dell’organizzazione o che ne hanno sostenuto l’organizzazione: Sergio Mattarella; Giovanni Berlinguer; Giovanni Moro; Teresa Petrangolini; Antonio Gaudioso e potrei continuare. La informo che esiste anche una sezione di CittadinanzAttiva Europea, l’Active Ctizenship Network. Vero e’ che con questa bizzarra amministrazione non e’ possibile nessun tipo di collaborazione, constato soltanto che la campagna elettorale e in particolare la questione servizi sociali, l’avete fatta utilizzando documenti e studi (che circolano sulla rete) prodotti dalla nostra organizzazione. Non posso tralasciare di sottolineare come abbiate utilizzato durante tutta la vostra campagna, dicendo che vi avreste posto riparo, le gravi carenze dei servizi sociali da noi individuate e denunziate con documenti pubblici, ma una volta arrivati a gestire il potere, vi siete dimenticati di quanto promesso, ed avete continuato sulla stessa strada tracciata dai vostri predecessori e, per colmo di ridicolo, avvalendovi anche degli stessi fiancheggiatori. Dopo questa premessa, non posso che prendere atto che il comunicato stampa n. 635 del 20.06.2020, del comune di Messina, dà ragione a tutti coloro che a vario titolo avevano contestato la modalità a “rimborso” dei bandi utenze e fitti, perché dopo due mesi di dichiarazioni da parte del sindaco, dell’assessore alle politiche sociali e della stessa estentrice del comunicato stampa che la colpa di queste disposizioni era esclusivamente delle direttive ricevute dalla Regione, l’assessore con delega alla INDIVIDUAZIONE, PROGRAMMAZIONE, MONITORAGGIO E RENDICONTAZIONE FONDI EXTRA COMUNALI, scrive in tale comunicato che: “il Comune non può dichiarare che tali indicazione provengano dalla Regione. Probabilmente le sfuggirà che il Comune, in qualità di capofila del Distretto d26, ha l’obbligo di indicare ai Comuni del distretto un percorso amministrativo chiaro e univoco che possa consentire una fase di rendicontazione delle spese sostenute in maniera che siano debitamente rappresentate e giustificate da idonea e inequivocabile documentazione, pena la non ammissibilità in fase di rendicontazione alimentando il rischio di un possibile aggravamento delle situazioni debitorie di tanti comuni già in molti casi fortemente compromesse.” Quindi dopo che per mesi l’amministrazione comunale ha indicato come colpevole della formula a “rimborso” la Regione, smentisce se stessa, il sindaco e la collega dei servizi sociali, dichiarando che le modalità a “rimborso” sono scelte dell’amministrazione comunale di Messina.
Ma nonostante tali puntualizzazioni, ancora oggi, l’amministrazione attiva non interviene a modificare i bandi, continuando a mortificare ed a non dare risposte ai bisogni dei più deboli, cercando goffamente giustificazioni che appaiono sin da subito ridicole e senza alcun fondamento. Confermano così, qualora ce ne fosse stato bisogno che il suddetto assessore NON LEGGE LE CARTE e che le sue competenze, in materia, sono alquanto ballerine: era evidente a tutti, eccetto all’amministrazione cittadina, che i due avvisi utenze e canoni erano finanziati dalla legge 328, per cui il tentativo di non voler ammettere l’errore pacchiano in cui è caduta, fa solo ridere. Invito pertanto sindaco ed assessori a leggere con attenzione gli atti perché, purtroppo, a pagare per la loro superficialità ed improvvisazione, sono sempre le fasce più deboli dei cittadini, che a noi stanno particolarmente a cuore:
- Deliberazione di Giunta n. 170 del 31.03.2020 RIPROGRAMMAZIONE FONDI EUROPEI
- Nota dell’Assessore Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro n. 1223/GAB del 31.03.2020 che stigmatizza i pesanti ritardi nella programmazione ed erogazione dei servizi pianificati nei Piani di Zona ex legge 328/00 a valere sulle risorse del Fondo Nazionale Politiche Sociali;
- Circolare n. 02 Prot. n. 9515 dell’ 1.04.2020 OGGETTO: Emergenza COVID-19. Direttive per rimodulazione Piani di Zona 2013-2015 e implementazione 2013-2015;
DELIBERAZIONE DEL COMITATO DEI SINDACI N.2 DEL 08/04/2020 – Rimodulazione Fondo ex L.328/00 P.d.z. Triennalità 2010/12, P.d.z. Triennalità 2013/15(AOD3) e sua Implementazione PAO 2013/15(AOD3) per istituire un Fondo Emergenza Covid-19 FEC19 che consenta l’erogazione di un buono spesa per genere alimentari e di prima necessità, contributi alloggiativi e spese di utenze per prevenire la perdita dell’alloggio e perseguire l’autonomia abitativa;
- Decreto n. 18 del 21.04.2020
- Avviso Pubblico per RIMBORSO INTEGRALE DELLE UTENZE (GAS – LUCE – ACQUA) IVI INCLUSE LE BOMBOLE DEL GAS RELATIVE ALL’ABITAZIONE PRINCIPALE in ottemperanza a quanto previsto dalla deliberazione del comitato dei sindaci del distretto sociosanitario d26 n. 2 del 08/04/2020 che consente l’erogazione di una misura di sostegno al reddito a copertura delle spese familiari dovute ad affitto, utenze, viveri e farmaci a valere sulle risorse finanziarie FNPS ex L. 328/00 destinate ai Piani di Zona 2010-2012, 2013-2015 e implementazione 2013-2015 Piano di zona Triennalità 2010/2012 (DISTRETTUALE) – 2013/2015(AOD3 MESSINA) e integrazione PAO 2013/2015(AOD3 MESSINA)
- Avviso Pubblico un rimborso al canone di affittoa valere sulle risorse messe a disposizione dal FNPS ex L. 328/00 Piano di zona Triennalità 2010/2012 (DISTRETTUALE) – 2013/2015(AOD3 MESSINA) e integrazione PAO 2013/2015(AOD3 MESSINA).
- Nota Assessorato Regionale alla famiglia e alle politiche sociali prot. n. 18336 del 17.06.2020.
Dai documenti sopracitati appare di palmare evidenza che se si vuole dare risposte esaustive ai più deboli è sufficiente rispettare lo spirito di tutela con cui sono state emanate le direttive della Regione Siciliana – Assessorato alla famiglia e alle politiche sociali, per cui ci auguriamo che amministrazione comunale sia prudente e abbia come scopo primario il rispetto delle norme.
Un ultimo chiarimento sul DPR n. 22 del 5 febbraio 2018, frequentemente citato, il più delle volte a sproposito: “Regolamento recante i criteri sull'ammissibilità delle spese per i programmi cofinanziati dai Fondi strutturali di investimento europei (SIE) per il periodo di programmazione 2014/2020. (18G00048) (GU Serie Generale n.71 del 26-03-2018)” e precisamente all’art. 2 , “Principi generali
1. I Fondi SIE sono utilizzati per fornire sostegno sotto forma di sovvenzioni, premi, assistenza rimborsabile e strumenti finanziari o una combinazione degli stessi.
2. Affinche’ una spesa possa essere ritenuta ammissibile, devono essere soddisfatti i requisiti di carattere generale di seguito elencati, fatto salvo quanto previsto al comma 4 per il FEAMP. La
spesa deve essere:
a) pertinente ed imputabile ad un’operazione selezionata dall’Autorita’ di gestione o sotto la sua responsabilita’, conformemente alla normativa applicabile;
b) effettivamente sostenuta dal beneficiario e comprovata da fatture quietanzate o giustificata da documenti contabili aventi valore probatorio equivalente o, in casi debitamente giustificati, da idonea documentazione comunque attestante la pertinenza all’operazione della spesa sostenuta, fatto salvo quanto previsto per le forme di sostegno di cui agli articoli 67, paragrafo 1, lettere b), c) e d), 68, 69, paragrafo 1, e 109, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1303/2013, nonche’ all’articolo 14 del regolamento (UE) n. 1304/2013;
c) sostenuta nel periodo di ammissibilita’ delle spese, come previsto dall’articolo 3;
d) tracciabile ovvero verificabile attraverso una corretta e completa tenuta della documentazione al fine di assicurare, con riferimento alla spesa, l’esistenza di un’adeguata pista di controllo in conformita’ con quanto previsto dall’articolo 25, paragrafo 1, in particolare, lettere b), c), d), e), f) e j), del regolamento (UE) n. 480/2014. I pagamenti in contanti sono ammissibili nel rispetto della normativa di riferimento, fatti salvi i limiti piu’ restrittivi fissati dall’Autorita’ di gestione e fermo restando il divieto di artificioso frazionamento;
e) contabilizzata, in conformita’ alle disposizioni di legge ed ai principi contabili e, se del caso, sulla base delle specifiche disposizioni dell’Autorita’ di gestione.
3. Le spese ammissibili nell’ambito di un’operazione di partenariato pubblico-privato (PPP) sono disciplinate dall’articolo 64 del regolamento (UE) n. 1303/2013.
4. Con riguardo alle operazioni a valere sul FEAMP che non comportano spese del beneficiario, la spesa ammissibile e’ l’aiuto pubblico erogato al beneficiario.
5. L’ammissibilita’ delle spese riguardanti un’operazione sostenuta da uno o piu’ Fondi SIE o da uno o piu’ programmi e da altri strumenti dell’Unione e’ disciplinata dalle disposizioni di cui al
paragrafo 11 dell’articolo 65 del regolamento (UE) n. 1303/2013. “ DPR n. 22 del 5 febbraio 2018 tutto quindi compreso anche l’art. 2, si riferisce al rapporto tra l’erogatore dei fondi (UE) e il beneficiario dei fondi erogati (nel nostro caso e’ il Comune di Messina) non come l’interpretazione data dall’assessore con delega alla INDIVIDUAZIONE, PROGRAMMAZIONE, MONITORAGGIO E RENDICONTAZIONE FONDI EXTRA COMUNALI. Appare chiaro che l’errore di lettura del DPR (sic) ha generato la modalita’ di “rimborso” che ancora oggi dopo svariate segnalazioni da parte di diverse associazioni e di smentite da parte dell’assessorato Regionale alla famiglia e alle politiche sociali, questa amministrazione continua a difendere la modalita’ a “rimborso” come una scelta dettata da norme e leggi. Per opportuna conoscenza invito i destinatari della lettera in oggetto di leggere con attenzione la: “GUIDA PER I BENEFICIARI DEI FONDI STRUTTURALI E DI INVESTIMENTO EUROPEI E RELATIVI STRUMENTI UE – Il termine «beneficiari» comprende un’ampia gamma di soggetti interessati, dalle piccole e medie imprese (PMI)1 alle grandi aziende, dagli enti pubblici alle organizzazioni non gover-native e della società civile. Nella definizione di beneficiari rientrano anche università, studenti, ricercatori, agricoltori o pescatori.”
Fermo restando che la rendicontazione dei fondi dei Pdz della 328/2000 e’ regolata da altre Direttive
Bastava prendere atto dell’errore grossolano e dire: abbiamo sbagliato, ci siamo confusi, siamo neofiti in materia, riaprire i termini dell’avviso utenze e ripubblicare il bando per i canoni, invece di reagire in modo scomposto ed inutilmente scortese, tenendo sempre presente il ruolo che si riveste nelle istituzioni.
Non e’ consentito a nessuno specialmente a chi riveste ruoli istituzionali, che nell’immaginario dovrebbero tutelare i diritti di tutti, giocare e/o utilizzare chi ha piu’ necessita’ o e’ in uno stato di assoluto bisogno.
Messina 25.06.2020
Angela Rizzo
Responsabile Regionale di CittadinanzAttiva per i servizi sociali e i rapporti con gli Enti Locali
RIFERIMENTI
L’amministrazione Comunale dichiara che il “rimborso” era previsto dalla Regione Siciliana
il 3 Maggio 2020, in un servizio fatto dal giornalista Domenico Berte’, viene detto che: “la legge 328 prevede solo la rendicontazione a rimborso”;
il 8 Maggio 2020, TG Messina – Per le Utenze sono arrivate 4 mila domande – Rientra in un insieme di misure multi organiche – Rimborsi – abbiamo valutato attentamente, ma sono finanziamenti Regionali che prevedono regole ben precise di rendicontazione. In ogni caso abbiamo varato in via principale i buoni spesa cosi’ hanno potuto accantonare per pagare le bollette;
il 4 Giugno 2020 , Domenico Berte’ RTP – Rimborso bollette – Formula scelta dall’amministrazione che ha seguito le indicazioni arrivate dalla Regione;
il 9 giugno 2020, il sindaco della citta’ di Messina, parla di rendicontazione, ma le regole non le facciamo noi, ma la Regione Siciliana, perche’ e’ un contributo e non un integrale pagamento. Le abbiamo studiate tutte. Invita anche a protestare con la Regione Siciliana;
il 10 giugno 2020, nel comunicato stampa diffuso dall’assessore con delega alla INDIVIDUAZIONE, PROGRAMMAZIONE, MONITORAGGIO E RENDICONTAZIONE FONDI EXTRA COMUNALI si legge: “Tutto quanto sopra descritto e considerato appare di palmare evidenza come l’erogazione diretta di contributi nei confronti dei soggetti aventi diritto risulta in contrasto con le disposizioni normative in materia di contributi pubblici siano essi di fonte comunale, regionale, nazionale o europea.”
l’11 Giugno 2020, un articolo della Gazzetta del Sud riporta: “Questo comporta che occorrera’ che le famiglie anticipino queste cifre per poi chiedere la restituzione dei 280 euro al mese. Per qualcuno uesto esborso, potrebbe essere un problema ma, alla luce della normativa della 328/00, sembra proprio che non ci siano alternative”
Il Rimborso non e’ una direttiva della Regione Siciliana
Comune di Milazzo – Avviso Pubblico contributi per affitti e/o utenze (energia elettrica e gas) a valere sul Fondo Emergenza Covid-19 cui confluiscono le risorse delle azioni progettuali rimodulate dei Piani di Zona 2010/12 e 2013/15 di cui Deliberazione di Comitato Comitato dei Sindaci n° 5 del 24-04-2020.
Comune di Torregrotta – FONDO EMERGENZA COVID 19 DEL DISTRETTO SOCIO SANITARIO 27 – SOSTEGNO AL PAGAMENTO UTENZE E/O DEL CANONE DI LOCAZIONE DELL’ABITAZIONE DI RESIDENZA
Nota prot. n. 18336 del 17.06.2020 – Assessorato alla Famiglia e alle Politiche Sociali
Il 20 giugno l’assessora il Comune di Messina con delega alla INDIVIDUAZIONE, PROGRAMMAZIONE, MONITORAGGIO E RENDICONTAZIONE FONDI EXTRA COMUNALI smentisce chiaramente il sindaco del Comune di Messina, la sua collega assessora alle politiche sociali e se stessa, mettendo per iscritto: “il Comune non può dichiarare che tali indicazione provengano dalla Regione. Probabilmente le sfuggirà che il Comune, in qualità di capofila del Distretto d26, ha l’obbligo di indicare ai Comuni del distretto un percorso amministrativo chiaro e univoco che possa consentire una fase di rendicontazione delle spese sostenute in maniera che siano debitamente rappresentate e giustificate da idonea e inequivocabile documentazione,…”
Documentazione – Utilizzo dei fondi della 328/2000 Piano di Zona triennio 2010/2012, 2013/2015(AOD3) e Implementazione PAO 2013/2015(AOD3) quest’ultimi due esclusivamente per l’AOD3 Messina
GUIDA PER I BENEFICIARI dei Fondi strutturali e di investimento europei e relativi strumenti UE
DPR n. 22 del 5 febbraio 2018 “Regolamento recante i criteri sull’ammissibilita’ delle spese per i programmi cofinanziati dai Fondi strutturali di investimento europei (SIE) per il periodo di programmazione 2014/2020. (18G00048)
Circolare n.02 Prot. n. 9515 dell’01.04.2020 Emergenza COVID-19. Direttive per rimodulazione Piani di Zona 2013-2015 e implementazione 2013-2015.
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE n°170 del 31/03/2020
DELIBERAZIONE DEL COMITATO DEI SINDACI N.2 DEL 08/04/2020
Decreto n. 18 del 21.04.2020 DISTRETTO SOCIO-SANITARIO 26 COMUNE CAPOFILA: MESSINA DECRETO DEL SINDACO Legge 08.11.2000, n. 328 – Approvazione del verbale del 08/04/2020 e della delibera del Comitato dei Sindaci n.2 del 08/04/2020 per l’emergenza covid-19 – Piano di Zona triennio 2010/2012, 2013/2015(AOD3) e Implementazione PAO 2013/2015(AOD3) quest’ultimi due esclusivamente per l’AOD3 Messina
Determinazione n.. 3852 del 30.04.2020 – Approvazione schema di avviso pubblico e modulo richiesta per “ Rimborso Integrale delle utenze (Gas – Luce – Acqua) Ivi incluse le bombole del gas relative all’abitazione principale, rivolto alle famiglie in condizione di temporaneo disagio economico derivante dall’emergenza epidemiologica da virus Covid-19.
AVVISO PUBBLICO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI STRAORDINARI PER IL PAGAMENTO DEI CANONI DI LOCAZIONE 2020 MISURE DI SOSTEGNOALL’EMERGENZA SOCIO-ASSISTENZIALE DA COVID-19 AI SENSI DELLA DIRETTIVA N.2 DEL 01.04.2020 DELL’ ASSESSORATO DELLA FAMIGLIA, DELLE POLITICHE SOCIALI E DEL LAVORO DIPARTIMENTOFAMIGLIA E POLITICHE SOCIALI SERVIZIO4°.
