Le risorse del Paese vengono allocate nel Centro Nord
Le risorse del Paese vengono allocate al Nord di Giovanni Frazzica
Attenzione: le risorse del Paese vengono allocate nel Centro Nord, al Sud arrivano solo le briciole ed un giornalismo compiacente copre le scelte di governi padano-centrici. Anche la Rai fa la sua parte. Sigfrido Ranucci, il conduttore di Report, da diversi giorni va preannunciando che domenica prossima manderà in onda una trasmissione sul (o contro il) Ponte sullo Stretto di Messina. Nobile giornalismo di inchiesta o sensazionalismo a buon mercato orientato politicamente? Si potrebbe dire “ai telespettatori l’ardua sentenza”, ma non è facile che dai morbidi divani, intontiti dalle conseguenze del dopocena domenicale, possa emergere la lucidità necessaria per analizzare con adeguato spirito critico il prodotto confezionato da un imbonitore televisivo professionista. Chi si domanderà perché nessuno sta protestando per la costruzione della Diga di Genova, un miliardo di euro di cemento armato posato a mare nella Baia dei Delfini? E che dire delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina per cui lo Stato ha stanziato 3miliardi e 800milioni, però Malagò già dice che non basteranno. Per dovere di chiarezza il costo del manufatto Ponte è uguale a quello delle Olimpiadi invernali (3.800.000) gli altri 10mld servono per fare opere di collegamento, che vanno a ristoro del territorio ed a beneficio dell’occupazione. La differenza tra le due “spese” è che il Ponte è un’Opera funzionale e duratura, mentre la kermesse sportiva è programmata per consumare in due settimane oltre 5 miliardi a favore di telecamera per la gioia degli appassionati e per il lucro di chi negozia i diritti televisivi. A questo andrebbe aggiunto un elenco di 10 opere pubbliche programmate o in corso di attuazione per complessivi 40 miliardi, tutte ubicate nel centro nord. Ma Ranucci e le altre anime belle dello star system televisivo queste cose non le dicono, a loro piace vincere facile, parlare contro il Ponte è concesso e l’applauso è assicurato, certo non è corretto, ma è grave che venga fatto su un canale Rai alimentato con i soldi del contribuente, anche di chi il Ponte lo vuole, desidera la continuità territoriale della Sicilia col Continente e aspira allo sviluppo del Mezzogiorno.
