L’Amministrazione Comunale sembra indifferente alla povertà

L’Amministrazione Comunale sembra indifferente alla povertà

Pare che della POVERTA’ dei Messinesi non interessa a questi Amministratori radical chic.
Ho avuto sempre grandi difficolta’ a far interessare questa amministrazione alla POVERTA’ dilagante della nostra città. Ebbene MESSINA e’ stracolma di poveri: non lo dico, io lo dicono i fatti. Lo dice la via S. Cecilia dove insiste la Mensa di S.Antonio, la Stazione di Messina, gli incroci ai semafori, davanti ai supermercati, le scuole occupate, i Pronto Soccorso cittadini, i numeri della Caritas; ma a Palazzo Zanca non sanno leggere, a Palazzo Zanca non vedono, sono abbagliati dalle luci dell’albero di Natale di ¼ di Piazza Cairoli e oggi si parlera’ della Galleria ripulita dall’assessore agli eventi. E’ vero, tutto cio’ che e’ doveroso nelle altre citta’ a Messina diventa un dono fatto da un assessore che guarda caso e’ pagato dal popolo. Io ho sempre saputo che se pago quello che deriva dal mio pagamento non e’ un REGALO, ma un acquisto. Ma lasciamo stare: chissa’ quando si parlera’ di poverta’ e di bisogni, forse quando finiscono le feste natalizie, oppure all’anno nuovo; nel frattempo i poveri possono aspettare: arrangiatevi e riempitevi la pancia con le luci colorate con le interviste agli assessori, con le fantasticherie di qualche consigliera comunale che propone di ballare per non crepare dal freddo. Mentre a Messina in tanti sono costretti a rinunciare alle spese essenziali, il 28,7% dei nostri concittadini vive sotto la soglia minima di reddito. C’e’ anche chi lavora pochi giorni l’anno e dovra’ rinunciare a curarsi i denti o a pagare le bollette. Sono aumentati considerevolmente coloro che vanno avanti con un budget a “rischio poverta’”. Nel frattempo a Messina gli assessori creativi utilizzano i ragazzi delle scuole per ridipingere le cancellate della gallerie. I ragazzi devono studiare e non essere utilizzati per lavorare senza essere oltretutto pagati. Non si dovrebbe fare, oltretutto l’alternanza scuola lavoro e’ altra cosa. Flash e primi piani a tempesta, palle e ori a profusione, solo in pochi metri quadrati tutti il resto e’ avvolto nel buio. Messina si presenta come una citta’ spettrale. I poveri ci sono, ma non sono in quel quarto di Piazza Cairoli illuminata e nemmeno nella galleria Vittorio Emanuele, loro sono a fare la fila in qualche mensa gestita da volontari o in qualche androne di Palazzo coperti di cartoni, i giornalisti sono stati convocati nelle interminabili e innumerevoli conferenze stampa di presentazione delle piu’ svariate stupidaggini che questa giunta ha saputo orchestrare per ignorare i poveri, gli esclusi, insomma tutti coloro che non fanno parte della Messina che conta. Alta e’ anche la quota di coloro che vivono in condizione di “grave deprivazione materiale”, che racchiude chi manifesta segnali di disagio: dagli arretrati nei pagamenti all’impossibilita’ di riscaldare casa. Ci sono anche le famiglie a “bassa intensita’ lavorativa”, dove e’ molto piu’ il tempo trascorso in disoccupazione che a lavoro. Infine si scopre giornalmente (tranne gli amministratori di questa citta’) che le disuguaglianze non hanno fatto altro che crescere, con i piu’ ricchi che guadagnano anche cinque volte in piu’ rispetto ai percettori di redditi più “poveri”, che sono tanti. Questa e’ la foto di una citta’ fatta di uomini, donne e bambini che fanno fatica a vivere e che se ne fottono delle luci in ¼ di Piazza Cairoli e se la galleria e’ pulita’ o sporca, loro vogliono mangiare e poter vivere dignitosamente, senza chiedere ELEMOSINE e questa Amministrazione, come le passate amministrazioni, continua a ignorarli.                                      Angela Rizzo, responsabile TDM CittadinazAttiva – Messina

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