La provocazione di Feltri suscita indignazioni al Sud

La provocazione di Feltri suscita indignazioni al Sud

Chi può sapere quali conseguenze, anche di natura politica potrà avere una sortita così infelice. Questa la descrizione dell’episodio raccolta da fb: “Ci stava girando intorno da giorni con frecciatine, mezze frasi, luoghi comuni tra i più vieti e meschini. E, alla fine, l’ha detto. In prima serata. “Non credo che abbiano complessi d’inferiorità. Credo che in molti casi i meridionali siano inferiori”. Per farlo ha scelto la cloaca massima, “Fuori dal coro”, il programma – se così volete chiamarlo – di Mario Giordano. La cui reazione, se possibile, è ancora più squallida, intollerabile. “No, direttore. Non puoi dirlo questo… Adesso me li fai arrabbiare davvero.” Come se i meridionali fossero una categoria, una specie strana. Come se ci fosse un noi e un loro. E giù di risatine sotto i baffi. Roba che 30 anni fa era già Medioevo. Questi 15 secondi scarsi di tv spazzatura, razzismo e discriminazione non sono solo il punto più basso mai raggiunto anche da questi due sedicenti giornalisti. Ma, prima ancora, e soprattutto, sono uno specchio. Uno specchio del Paese. Perché vedete, per ognuno di noi che si indigna e ci resta pure male, ce ne sono almeno 3 che quelle cose le pensa. E, a un certo punto, scopre anche che si possono dire ad alta voce, che non è un tabù, che se le dice lui che è un “grande direttore di giornali”, beh, allora perché non dovrei farlo io?
Per quanto ci riguarda, Feltri può pensare e pronunciare tutti gli abomini che vuole. Ma non in tv, non in prima serata, non con il titolo di giornalista. E, se esistesse ancora una minima deontologia o un briciolo di senso del pudore, sarebbe radiato in cinque minuti. Cinque. Ma siamo in Italia, suvvia. Avanti il prossimo, dentro nani, clown e ballerini, fino alla nuova porcheria, alla nuova immondizia razzista con cui riempire paginate di giornali o collegamenti televisivi. No, non ne usciremo migliori. Solo un po’ più assuefatti e rassegnati”. Sui social un coro unanime di indignazione, si invocano anche interventi disciplinari dell’Ordine dei Giornalisti nei confronti di Feltri. Sullo sfondo il sospetto che possa essere una manovra diversiva per alleggerire l’attenzione e la tensione che grava in questo momento sulla regione Lombardia e sulla Lega per le tristi vicende della gestione sanitaria caratterizzate da un evidente fallimento con uno spropositato numero di decessi.

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