La nostra flessibilità ha salvato la Democrazia Aldo Moro
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LA POLITICA DELLA RAGIONE…LA RAGIONE DELLA POLITICA
“La nostra flessibilità, ha salvato fin qui, più che il nostro potere, la Democrazia Italiana”
Aldo Moro
ABBISOGNA L’ARTE DELLA BUONA POLITICA
L’eloquenza di Aldo Moro.
Il Paradosso apparente dell’ossimoro, atto a caldeggiare la “convergenza”
LA FLESSIBILITÀ NELLA COERENZA
“La Democrazia è in pericolo e sta attraversando una fase di arretramento”.
Queste le parole proferite da Papa Francesco ad Atene, patria della polis e culla della Democrazia.
È sconfortante dirlo ma stiamo vivendo un momento nel quale la Democrazia appare morente.
E se in un lontano passato erano le rivoluzioni ed i colpi di stato ad interrompere il processo democratico, oggi a causare la morte della Democrazia non sono attacchi esterni ma ragioni interne riconducibili al fatto che, purtroppo, ci troviamo di fronte ad una classe politica che, più che interpretare i bisogni del popolo e mettersi al servizio del popolo, si lascia facilmente trascinare dalla sete di potere, perdendo di vista quei percorsi atti a determinare il BENE COMUNE
Ne consegue dunque l’impossibilità di credere nell’esistenza di una Politica legata ad una ideologia e fondata sul senso di appartenenza ad un partito; una politica che ponga al centro dell’attenzione l’individuo quale membro di una Comunità di persone e che si appresti a rappresentare ed a salvaguardare in modo empatico gli interessi del Popolo.
Ciò di cui abbiamo bisogno è una classe dirigente che si atteggi in maniera popolare e che sia pronta a dialogare con il Popolo, perché solo così operando si potra’ raggiungere l’ideale.
Aldo Moro, quando pensava ad una nuova Democrazia Cristiana, diceva che la DC dovesse diventare alternativa a sé stessa e che dovesse essere rinnovata riprendendo un dialogo vivo con la componente popolare e cattolica.
E la vera Democrazia si realizza allorquando la Comunità sia in grado di sostenere ed appoggiare chi la rappresenta degnamente.
Oggi invece questo processo di simbiosi tra rappresentanti e rappresentati difficilmente trova attuazione con la conseguenza che la gente sembra non mostrare interesse alcuno nei confronti dei grandi problemi perché nessuno è in grado di prendere a cuore i piccoli problemi.
Dobbiamo allora impedire l’ascesa di maggioranze populiste e sovraniste pronte a trasformare il processo democratico in una sorta di Casinò delle illusioni in cui la domanda politica risulti sganciata dall’idea del bene comune.
Le Democrazie, per funzionare, ossia per favorire la difesa della libertà individuale e la diffusione del benessere collettivo devono, non solo rispettare i principi giuridico- costituzionali, ma anche agganciarsi a principi di razionalità politica. Perché le idee politiche devono contenere valori oltre che interessi e gli interessi devono essere filtrati attraverso i valori, devono essere cioe’ inseriti nel contesto di una visione dell’uomo.
Altra cosa fondamentale affinché una Democrazia possa dirsi viva è che esista una sfera pubblica all’interno della quale si possano argomentare posizioni diverse e si possano comprendere le ragioni altrui nella speranza di trovare giusti compromessi.
Se la discussione ed il confronto tra punti di vista diversi vengono meno, allora anche la Democrazia muore.
Ecco allora l’lmportanza del Ruolo dell’Opposizione, diventato oggi a dir poco inesistente.
Anche una buona opposizione è uno strumento di Democrazia perché il compito della stessa non deve essere di certo quello di distruggere la persona del leader vincente, ma di far funzionare le Istituzioni, incanalando il dissenso, contestando le scelte che non condivide ed appoggiando quelle che crede essere coerenti con gli interessi nazionali.
All’opposizione spetta produrre idee, programmi per il futuro e ciò serve a chi governa per non sedersi sugli allori e sfuggire ai problemi, spingendo l’esecutivo ad agire per mostrarsi sempre migliore di chi si candida a sostituirlo.
Ne deriva che, quando l’opposizione implode, come sta accadendo, gli interessi in conflitto trovano rappresentanza nelle diverse anime della maggioranza creando le condizioni della stabilità senza governabilità.
Spettacolo a dir poco gradito!!
Per concludere con un pensiero del grande Aldo Moro
“Non è importante che pensiamo le stesse cose, che immaginiamo e speriamo lo stesso identico destino, ma è invece straordinariamente importante che tutti abbiano il proprio libero respiro, tutti il proprio spazio intangibile nel quale vivere la propria esperienza di rinnovamento e di verità, tutti collegati l’uno all’altro nella comune accettazione di essenziali ragioni di libertà, di rispetto e di dialogo”. Guglielmo Rizzo

