La democrazia depressa produce un brutto futuro

La democrazia depressa produce un brutto futuro

La democrazia depressa produce un brutto futuro di Giovanni Frazzica

E’ vero, una democrazia depressa può produrre un brutto futuro, un pò come dire che il sonno della ragione genera mostri, ma tutti hanno gli occhi ben aperti, nessun dorme e si vede che c’è un progressivo e palpabile arretramento delle condizioni del sistema democratico, che perde terreno nei confronti di situazioni basate su forme di autoritasmo, su populismo dilagante, razzismo in crescita, società intossicate dal narcotraffico, politica indebolita dall’affievolirsi di quegli impulsi ideali che hanno caratteizzato la costituzione e lo sviluppo degli Stati democratici, soprattutto nel mondo occidentale. Gli effetti di questo scenario, che non è un horror da fumetti, si toccano con mano constatando quotidianamente che l’economia va male ed il mantra dei governanti è diventato che “la copertata è corta”. Ma la coperta non può essere corta solo per alcuni, perchè al peso dei sacrifici non si può sommare quello dell’ingiustizia o il sospetto della discriminazione. Infatti, se è vero che siamo in un periodo di vacche magre, dobbiamo fare tutti, maggioranza e opposizione, scelte oculate e responsabili e valutare le priorità da assegnare alle cose da realizzare tenendo conto delle ricadute sociali ed occupazionali delle scelte sul territorio. Un esempio per tutti: si andranno a spendere intorno ai 5 miliardi per le Olimpiadi invernali Milano.Cortina, durata dell’evento 15 giorni, solo applausi. Si cerca invece di fermare, anche con la carta bollata, la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina, opera funzionale, durata prevista 500 anni, livelli occupazioni in area di sottosviluppo elevati. I conati di evidente irrazionalità che pervadono la politica attuale, mettono in crisi la fiducia del cittadino nei confronti di chi guida le Istituzioni, deprimono la Democrazia e la responsabilità in questo caso è di tutti.

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