Intolleranza a critiche e a Democrazia di Angela Rizzo
Amministrazione intollerante alle critiche e intollerante alla democrazia di Angela Rizzo
Il dialogo con gli amministratori di questa citta’ non esiste se hai un pizzico di capacita’ di discernimento. Lo capiranno soltanto quando la popolazione della Citta’ sara’ ridotta ai soli abitanti che hanno occupato da 6 anni la casa del popolo e che banchettano sulle spalle dei piu’ fragili. Lo capiranno che il futuro della citta’ di Messina non passa attraverso i concerti, i barbecue e i pipi chini arrostiti nel fu salotto buono della citta’, ma da scelte importanti come la casa, il lavoro, i servizi sociali, l’urbanistica, i porti, il fronte a mare, ma gestito da gente competente ed esperta e non da chi ha dimostrato fedelta’ nei secoli dei secoli al partito ad personam. Un solo uomo al comando e il resto e’ contorno, pedine da collocare a destra e a manca. L’Amministrazione comunale dovrebbe essere come un’orchestra sinfonica, ogni strumento dovreebbe concorrere per dare armonia, slancio, vibrazioni all’opera che si sta eseguendo e gli spettatori applaudire. Quando non si verifica questa sinergia partono le contestazioni e non per questo gli spettatori vengono sbattuti fuori dal teatro, devono prendere atto del flop e farne tesoro per il prossimo concerto. Ritengo incomprensibile, ingiustificabile e intollerante il modo in cui l’amministrazione comunale risponde e reagisce alle valutazioni dei cittadini. Quasi ci fosse un’intolleranza alla democrazia; come se il dialogo suscitasse irritazione ed indisponbilita’ assoluta. Tutto cio’ accade anche quando dinanzi a un fatto concreto come la disastrosa gestione della crisi idrica, la scellerata scelta di ridurre le strade a vicoli per costruire parcheggi in luoghi assolutamente inutili o che mettono a rischio la vita stessa dei cittadini. Il tutto deciso senza nessun coinvolgimento della popolazione. Dinanzi alle reazioni scomposte degli amministratori di questa citta’ condite da insulti e villanie, i cittadini non dovrebbero arretrare nemmeno di un centimetro. Non e’ piu’ tollerabile che dinanzi a una domanda o a un chiarimento venga data come risposta una querela, un’offesa o una calunnia. Lo ribadisco con forza e con chiarezza e i dati sono chiari: il futuro di Messina non passa attraverso mercatini e concerti, ma passa per scelte importanti come e stato impegnato il fiume di denaro che Messina citta’ metropolitana ha avuto dall’Europa, dal Governo Nazionale e dalla Regione Siciliana? Somme che le precedenti amministrazioni NON HANNO MAI AVUTO. Che ricadute hanno avuto sul benessere degli abitanti di Messina le ingenti somme del Pon Metro, Poc Metro dei Fondi PNSCIA (pac anziani e infanzia) Pon Inclusione, Decreto Lgs n.65 del 13/04/2017 , Fondo Poverta’, Quota Povertà Estrema del Fondo Povertà annualità 2020 – 2021 – 2022” , PAL QSF 2019, Fondi Pinqua …?
Qualcosa l’avete fatta, ma non per la citta’ e i suoi abitanti: avete creato societa’ partecipate per collocare donne e uomini fedeli, vi siete aumentati gli stipendi, dove la poverta’ dilaga a macchia d’olio, dove 77 bambini non possono prendere lo scuolabus perche’ morosi, dove un anziano con disabilita’ viene abbandonato dai servizi sociali per 15 giorni, dove i lavoratori formati si vedono assunti con contratti stagionali nell’azienda partecipata che non raccoglie pomodori o nocciole ma dovrebbe erogare servizi assistenziali… Avete dimenticato che i cittadini sono gli attori protagonisti di questa citta’ e non i vostri servi, utili solo il giorno delle elezioni. Ormai e’ intollerante questo agire arrogante dell’amministrazione, veniamo costantemente attaccati e denigrati nonostante noi viviamo il territorio e colmiamo le lacune, quando e’ possibile, di questa amministrazione non possiamo sostituirci alle istituzioni, ma pretendiamo conoscere come vengono spesi i soldi destinati alla nostra citta’ e abbiamo il diritto di essere tenuti in considerazione. Un sindaco che puntualmente punta il dito contro le vecchie amministrazioni, del: io non sapevo, non ero a conoscenza, non e’ un buon amministratore. Questo e’ il modus operandi di quest’amministrazione. Ascoltiamo giornalmente una narrazione che non si comprende se fatta in buona o in malafede. Parlano male delle precedenti Giunte, salvando solo quella del 2018/2022 per il motivo che tutti sappiamo, ma questa giunta ormai amministra Messina da 6 lunghi anni, l’attuale sindaco e’ stato direttore generale nella precedente amministrazione e nella precedente ancora revisore dei conti. Sanno di non dire la verita’, ma ci provano comunque con il loro argomentare a convincere la cittadinanza della loro realta’, ma poi ci sono i cittadini che non sono come loro. Noi argomentiamo, parliamo, constatiamo, viviamo la strada e tocchiamo con mano la poverta’ dilagante e pretendiamo chiarezza. Non saranno certo le querele e le minacce di querela a mettere il bavaglio a chi ha sempre vissuto con ideali e principi sani. Forse avete tirato troppo la corda e anche una sciocchezza non vi verra’ perdonata e’ la famosa “goccia che ha fatto traboccare il vaso”
