Intervista finale su Scialamuni 2026 di Massimo Safidi
Condivisione, identità, promozione del territorio e una grande partecipazione popolare. A poche ore dalla chiusura di Scialamuni 2026, la manifestazione che l’1 ed il 2 giugno ha animato il lungomare di Brolo, abbiamo raccolto le impressioni dei due principali artefici dell’evento, Massimo Caruso e Sandro Contenta, per tracciare un bilancio di un’edizione che ha confermato la crescita costante della manifestazione.
Massimo Caruso e Sandro Contenta, Scialamuni 2026 si è conclusa da poche ore. Qual è la prima sensazione che vi portate dentro?
Massimo Caruso:
La sensazione più forte è quella della gratitudine. Quando si spengono le luci e si smonta tutto, resta la consapevolezza di aver vissuto qualcosa di importante. Abbiamo lavorato per mesi e vedere migliaia di persone passeggiare tra gli stand, divertirsi, stare insieme e apprezzare il nostro territorio ripaga di ogni sacrificio.
Sandro Contenta:
C’è sicuramente anche un po’ di stanchezza, perché l’organizzazione di un evento di queste dimensioni richiede un impegno enorme. Ma prevale la soddisfazione. Scialamuni è nato come una scommessa e oggi è diventato un appuntamento atteso non solo a Brolo ma in tutto il comprensorio.
Quali erano gli obiettivi di questa edizione?
Massimo Caruso:
Gli obiettivi erano gli stessi che ci accompagnano fin dall’inizio: creare occasioni di incontro, valorizzare le eccellenze enogastronomiche, promuovere Brolo e i Nebrodi e dimostrare che fare rete è possibile.
Sandro Contenta:
Volevamo soprattutto trasmettere un messaggio. Oggi i territori crescono se collaborano. I campanilismi non portano da nessuna parte. Scialamuni vuole essere un esempio concreto di come istituzioni, associazioni, imprese e volontari possano lavorare insieme per raggiungere risultati importanti.
In questi giorni avete spesso parlato di “squadra”. Quanto conta il lavoro collettivo?
Sandro Contenta:
Conta tutto. Nessuno organizza una manifestazione del genere da solo. Dietro Scialamuni c’è una macchina organizzativa fatta di decine e decine di persone che lavorano spesso lontano dai riflettori.
Massimo Caruso:
I veri protagonisti sono i ragazzi e i volontari che fino a questa mattina erano ancora impegnati tra smontaggi, pulizie e logistica. Sono loro il motore dell’evento. Senza il loro entusiasmo non sarebbe possibile realizzare nulla.
L’affluenza è stata notevole. Ve l’aspettavate?
Massimo Caruso:
Sapevamo che c’era molta attesa, ma vedere il lungomare così pieno ogni sera è stata un’emozione particolare. Significa che il lavoro fatto negli anni ha creato fiducia e che le persone riconoscono la qualità della manifestazione.
Sandro Contenta:
La cosa più bella è stata vedere famiglie, giovani, bambini, turisti e visitatori provenienti da tutta la Sicilia. È il segnale che Scialamuni sta diventando una vetrina territoriale sempre più importante.
Uno degli aspetti più apprezzati è stato il clima di collaborazione istituzionale.
Sandro Contenta:
Assolutamente sì. Desideriamo ringraziare l’Amministrazione comunale, il sindaco Pippo Laccoto, gli assessori, i consiglieri di maggioranza e minoranza e tutti i dipendenti comunali. Abbiamo percepito una vicinanza concreta durante tutta la manifestazione.
Massimo Caruso:
La presenza delle istituzioni rappresenta un valore aggiunto. Quando si lavora per il bene del territorio bisogna saper superare le appartenenze e collaborare.
Grande attenzione anche sul fronte della sicurezza.
Massimo Caruso:
La sicurezza è stata una priorità assoluta. Ringraziamo il Capitano dei Carabinieri di Patti Giuseppe Rinella, la Stazione dei Carabinieri di Brolo, la Polizia Municipale guidata da Santino Amanti, il Commissariato di Capo d’Orlando, la Guardia di Finanza e la Capitaneria di Porto.
Sandro Contenta:
Così come meritano un ringraziamento speciale la Protezione Civile di Brolo, i Rangers e la Croce Rossa. Il loro contributo è stato fondamentale.
Dietro un grande evento ci sono anche tante professionalità spesso poco visibili.
Sandro Contenta:
È vero. Pensiamo al lavoro svolto dal geom. Nunzio Caranna per tutti gli aspetti tecnico-amministrativi o a quello dei tecnici del palco, del service e dell’impianto elettrico.
Massimo Caruso:
Così come vogliamo ringraziare Antonio Bonina per la direzione artistica, Giovanni Biondo per l’organizzazione del beverage e del food, Massimo Scaffidi per la comunicazione e Edoardo Lipari per la gestione social. Ognuno ha dato un contributo importante. E aggiungo i tanti media che ci hanno riservato le loro attenzioni. Un grazie particolare anche ai ragazzi di Radio Doc – Salvatore Caputo e Giuseppe Trusso – e a quelli di Pod Hub, Tutto ottimi compagni di viaggio. E mi scuso con chi involontariamente non cito ma che sono nel mio cuore.
Quanto è stato importante il sostegno degli sponsor?
Massimo Caruso:
Fondamentale. Gli sponsor credono nel progetto e ci consentono di continuare a crescere anno dopo anno.
Sandro Contenta:
Quest’anno abbiamo sentito ancora di più la loro vicinanza. Un ringraziamento particolare va alla famiglia Masitto e a Tonino Manzo della Vebega, così come a tutte le aziende che hanno deciso di investire nell’evento.
Qual è il messaggio che vi lascia questa edizione?
Sandro Contenta:
Che il territorio possiede energie straordinarie. Quando si lavora insieme si possono raggiungere risultati che sembrano impossibili.
Massimo Caruso:
Scialamuni non è soltanto una festa. È un modo di concepire il territorio, basato sulla collaborazione, sulla valorizzazione delle eccellenze e sulla capacità di guardare avanti.
E adesso?
(Ridono entrambi)
Massimo Caruso:
Adesso qualche ora di riposo ce la meritiamo.
Sandro Contenta:
Ma conoscendoci sappiamo già che presto ricominceremo a pensare alla prossima edizione. Perché quando un progetto nasce dal cuore e dalla passione, appena finisce si comincia già a immaginare il futuro.
Scialamuni 2026 va così in archivio lasciando numeri importanti, un forte ritorno d’immagine per Brolo e i Nebrodi e, soprattutto, la conferma che la collaborazione tra pubblico, privato, associazionismo e volontariato può trasformarsi in uno straordinario motore di crescita per l’intero territorio. Una manifestazione che, anno dopo anno, continua a consolidare il proprio ruolo tra gli appuntamenti più significativi dell’estate nebroidea. Appunta,mento alla prossima.
