Incontro De Luca-Pelazza e Angela Rizzo puntualizza

Da ieri a questa mattina ricevo gli auguri di buone feste dai familiari di persone con disabilita’ grave, preoccupati e allarmati dalle dichiarazioni rilasciate dal  sindaco di Messina alla presenza di  Luigi Pelazza delle   Iene a proposito della richiesta di compartecipazione retroattiva da parte del Comune di Messina per l’assistenza domiciliare SAD H. Intanto non dovrebbe essere quello il modo di agire di un sindaco, approfittare di un microfono per la sua propaganda: ci sono le sedi istituzionali, come per esempio la “VII Commissione Servizi sociali”, dove i suoi collaboratori, puntualmente convocati, non si presentano o, se si presentano, liquidano la questione con: “vi faremo sapere, dobbiamo leggere le carte”. Signor sindaco lei e’ riuscito a togliere la serenita’, anche quella natalizia,  a circa 30 famiglie e, purtroppo, loro non avranno mai l’opportunita ‘ che ha avuto lei, cioè quella di avere in mano un microfono. Visto che il signor Pelazza è venuto a Messina per conoscerla, gli chieda di far mandare in onda il servizio delle IENE sulla COMPARTECIPAZIONE, cosi’ lei potra’ ascoltare cosa dicono i genitori a proposito della richieste “vessatorie” dell’Amministrazione comunale da lei presieduta, fatte anche con lettere di questo tenore: “o paga, oppure non attiviamo il servizio; deve pagare altrimenti procediamo con il recupero coatto”. Signor sindaco, forse lei non lo ricorda, ma in campagna elettorale ha scritto: “Con riferimento alla compartecipazione al costo del servizio da parte degli utenti, ‘è sorta un’annosa questione dai profili peraltro non del tutto chiari’. Infatti, il Comune di Messina ad Aprile 2017 ha inviato diffide a molti utenti, nelle quali si chiedeva il pagamento a titolo di compartecipazione con efficacia retroattiva per gli anni 2015,2016, 2017, di cospicue somme. La richiesta veniva motivata invocando il decreto regionale n. 867/2003 (Decreto D’Aquino) che però è stato sospeso pochi giorni dopo essere stato emanato. Dopo le proteste e l’intervento di diverse associazioni, la Giunta con delibera n. 372 del 13 Giugno 2017, ha preso atto dell’inapplicabilità del Decreto D’Aquino e dell’applicazione dell’ISE socio-sanitario al fine della gratuità o della compartecipazione al servizio. Pare tuttavia che il Decreto D’Aquino venga ancora applicato: il punto della questione riguarda la circostanza che l’utente dovrebbe essere informato prima dell’inizio del servizio se rientra in un regime gratuito o compartecipato e soprattutto dovrebbe avere contezza ex ante dei costi che eventualmente deve sostenere. Ritengo sia opportuno al più presto un intervento legislativo regionale che faccia chiarezza sui criteri da applicare per evitare di lasciare ai Comuni autonomia e discrezionalità nella materia in questione.” Mentre lei in queste feste natalizie ha pubblicizzato il suo operato facendosi fotografare con minori con disabilita’, lanciando raccolta fondi a destra e a manca, al suon di ciaramedda nel reparto pediatrico del Policlinico di Messina, con telecamera al seguito per certificare la sua commozione (sic). Ecco, faccia una ulteriore buona azione: PRETENDA dalla trasmissione  Le Iene la messa in onda del servizio, cosi’ in modo imparziale si potra’ capire chi ha preso l’ABBAGLIO. A proposito, dica al suo direttore generale che il Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 109 recita: “Definizioni di criteri unificati di valutazione della situazione economica dei soggetti che richiedono prestazioni sociali agevolate, a norma dell’articolo 59, comma 51, della legge 27 dicembre 1997, n. 449 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 90 del 18 aprile 1998” che l’art. 25 citato nella nota non ESISTE, il Decreto si ferma all’art. 6. Proprio in questo decreto legislativo sono fissati “CRITERI UNIFICATI DI VALUTAZIONE DELLA SITUAZIONE REDDITUALE” tabella 1 e quindi non e’ necessario richiamare il D.A. D’Aquino. Potrei contestare parola per parola, decreti, leggi e DPCM, da lei citati e a sua difesa, l’ABBAGLIO e’ tutto suo, ma intanto con la sua azzardata dichiarazione sta facendo vivere in un perenne stato di ansia i destinatari di queste richieste basate su presupposti errati, compromettendo ulteriormente il loro fragile equilibrio psico-fisico e quello dei loro familiari. Giovanna, Giorgio, Emanuela, Filippa, Concetta, Rosario, Ignazia, Chiara, Giuseppa, Angela, Adriano, Giovanni, Roberto, Saveria, Daniele, Nicola, Angelo, Giovanni, Placido, Giovanni, Anna , Santina, Simone, Maria, Caterina, Angela , Anna, Nino, Sarino, Antonella, Angelo : augurano un sereno Natale a lei e alla sua famiglia. Angela Rizzo

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