Incendi, Gaetano Cambria: intensificare programmazione e prevenzione
Incendi, Gaetano Cambria (Udc): intensificare programmazione e prevenzione
In merito agli incendi scoppiati nel nostro territorio, nella mia qualità di componente del Coordinamento Provinciale dell’UDC di Messina, oltre a condannare fermamente eventuali atti di piromania, mi sembra doveroso esprimere una breve riflessione su quella che è la gestione ordinaria del territorio ed in particolare sul pericolo incendio sempre incombente, nonché sempre più concreto.
Considerato, infatti che, ormai da anni , durante le stagioni estive, ed in particolare in questa attuale, gli incendi hanno devastato il territorio e che, anno dopo anno, il fenomeno ha assunto sempre più rilevanza sino a interessare zone sempre più vaste e limitrofe al centro abitato, mi chiedo come intervenire per fermare questo scempio .
A tal fine, ritengo sia prioritario ed opportuno conoscere i piani d’intervento sino ad ora attuati per la salvaguardia della flora e della fauna boschiva e del territorio in generale, per tentare di comprendere quali elementi ne abbiano impedito una efficace realizzazione.
Di fronte alla distruzione di un vasto territorio di patrimonio arboreo e di macchia mediterranea, ed ai potenziali danni che possono derivare dal dissesto idrogeologico consequenziale all’erosione del suolo in occasione delle piogge e che richiederà l’impiego di ingenti risorse finanziarie, mi chiedo se non fosse stato conveniente o come si dice in gergo giuridico “agire secondo la diligenza del buon padre di famiglia” programmando un’attenta azione di prevenzione e salvaguardia del territorio.
A mio modo di vedere, nella pianificazione degli interventi a tutela del territorio, si dovrebbero prevedere due livelli di azioni:
- Prevenzione primaria, che comprende tutte gli interventi ordinari, compresi quelli di pulizia e scerbatura, con l’impegno di maggiori risorse umane e strumentali, che, oltre a rappresentare un’occasione di lavoro per molti disoccupati, consentirebbe di salvaguardare e difendere il nostro territorio, con minori spese;
- Prevenzione terziaria che deve rappresentare le azioni straordinarie ed eccezionali da attuare in occasione degli incendi.
La previsione e la realizzazione di regolari interventi sul territorio avrebbe consentito di risparmiare sui seguenti interventi:
- Spese per uomini e mezzi mobilitati nelle azioni di spegnimento degli incendi;
- Spese per interventi di risanamento per rischio idrogeologico che si renderanno necessari già dalla prossima stagione autunnale;
- Spese per il ripristino della flora mediterranea distrutta, che richiede necessari interventi sia per il rimboschimento delle zone sia per la riproduzione della macchia mediterranea.
Al fine di scongiurare nel futuro il ripetersi di situazioni del genere, si propone di varare apposite iniziative quali:
- Programmare con maggiore attenzione gli interventi di prevenzione, magari con l’impiego di maggiori risorse finanziarie;
- Mappare le zone a rischio;
- Intervenire sul territorio forestale già dal mese di Marzo di ogni anno, anche con l’ausilio di mezzi meccanici e di ditte private appaltatrici con azioni di pulitura e scerbatura soprattutto lungo strade e sentieri, creando ampi spazi che facciano da spartifuoco;
- Dare ai privati la possibilità di utilizzare, nella stagione estiva e a titolo gratuito, piccole zone di bosco, con l’impegno di pulirlo e di utilizzarlo senza modificarlo o costruirvi;
- Attivare un’azione di pulizia di tutte le scarpate delle strade ed autostrade, già dal mese di Marzo di ogni anno;
- Attivare degli aiuti finanziari (piccole somme a metro quadro di terreno) a cui tutti i piccoli proprietari di terreni, con o senza partita IVA, possano attingere con l’impegno scritto di pulire e mantenere tali i propri fondi per tutta la stagione estiva. Gaetano Cambria
