In uscita il nuovo saggio di Patrizia Zangla: “IMBROGLIO DI STATO”

 In uscita il nuovo saggio di Patrizia Zangla: “IMBROGLIO DI STATO”

                In uscita il nuovo saggio di Patrizia Zangla: “IMBROGLIO DI STATO”

    Era il 2002 Patrizia Zangla,titolare della cattedra di Filosofia e Storia nel Liceo di Barcellona, iniziava a muovere i primi passi nella pubblicazione accademica, usciva in Incontri Mediterranei, rivista accademica semestrale di Storia e Cultura, edita da Luigi Pellegrini Editore, la ricerca – studio intitolata: “Le storie delle donne di mafia e delle donne contro la mafia”. Saggio breve che indagava il ruolo delle donne nel sistema mafioso e per converso quello delle donne nella lotta alla criminalità. Un’indagine dei meccanismi familiari e sociali di Cosa nostra attraverso un confronto dell’universo femminile sottomesso e complice e dell’universo femminile oppositivo, acquisita dall’Università di Trieste che si inseriva nel più ampio filone di ricerca che, da giovane storica e saggista la Zangla dedicava alla Storia Contemporanea.

Facevano seguito i saggi pubblicati per Leone Editore Milano, importanti per i contenuti, molti inediti e sconosciuti, connotati dalla cifra distintiva della Zangla della correttezza nell’analisi, dell’accurata ricostruzione dei fatti e della limpidezza comunicativa che ha valso alla scrittrice plurimi riconoscimenti, fra l’altro dell’Istituto di Cultura di Napoli, dell’Accademia Italiana per l’Analisi del Significato del Linguaggio MeQRiMa, il Premio Firenze, il I Premio Franz Kafka Italia, il I Premio Mario Luzi, riconoscimento internazionale tra i più importanti sul territorio nazionale.

Saggiacquisiti dalla Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini” e da importanti Università degli Studi tra cui la Federico II di Napoli e l’Alma Mater Studiorum di Bologna e all’estero da Università come Toronto (Canada), Universitätsbibliothek Vienna, Stanford, Harvard, Berkeley, Columbia, New York, Université de Grenoble, la Library of Congress e la New York Public Library.

 “1943-1945: l’Italia in camicia nera”, affresco storico multiforme dell’Italia nel precipizio della Seconda guerra mondiale, biografia della nostra nazione nel drammatico triennio del Fascismo verso la Liberazione;

“A un figlio, amoroso giglio”, saggio pedagogico, pensato come la lettera di una madre a un figlio che sta diventando adulto, che fa chiarezza sulle emozioni e le ragioni che hanno determinato i più importanti fatti sociali e storici contemporanei.

I due saggi storico-politici ‘che si leggono come un romanzo’: “I Neri e i Rossi, le trame segrete”, quadro a tinte decise, tra il nero e il rosso, in contrasto tra loro, degli anni centrali della Repubblica attraverso i drammatici momenti del nostro Paese in cui su tutto emerge la lettura mediatica che privilegia gli organi di comunicazione come vettori e interpreti dei cambiamenti e delle fratture del periodo;

“Silenzio di piombo”: esame storico- documentale degli anni tra il 1968 e il 1988, incentrato sul terrorismo rosso attraverso l’indagine dei movimenti e delle logiche che hanno alimentato la lotta armata in Italia. Un’attenta ricostruzione del contesto politico-sociale, basata su documenti desecretati e testimonianze per far affiorare complicità occulte e organismi segreti del rapporto tra terrorismo e apparati deviati dello Stato, che sollevava interrogativi sulle zone d’ombra che hanno caratterizzato quel periodo. Nel saggio anche l’inedita esplorazione delle figure femminili della lotta armata e delle organizzazioni eversive.

Esce a luglio 2026, per la Luigi Pellegrini Editore: “Imbroglio di Stato.  Storia segreta della Repubblica 1964-1994, Destra eversiva, Cosa nostra, Massoneria, Servizi segreti: quello che non vogliono tu sappia”.

Con l’autorevole prefazione di Saverio Di Bella, storico e politico italiano, docente universitario, senatore della Repubblica italiana, componente della Commissione Parlamentare d’Inchiesta sul fenomeno della mafia 1994-1996. Commissione di cui, tra gli altri, hanno fatto parte Sandra Bonsanti, Pino Arlacchi, Luigi Manconi, Ferdinando Imposimato; in qualità di commissario, Di Bella ha interrogato Silvio Berlusconi nella seduta parlamentare del 28.10.1994.

Il volume ha il Patrocinio del “Centro Studi di Documentazione sulla criminalità mafiosa Chinnici -Falcone” e l’apprezzamento di Nino Mantineo, Ordinario di Diritto ecclesiastico e Diritto canonico presso l’Università degli Studi “Magna Graecia” di Ca­tanzaro.

La Zangla ha condotto un lungo lavoro di ricerca in più regioni: Sicilia, Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Veneto e Friuli durato oltre cinque anni, seguito nelle sue diverse fasi dallo storico Di Bella.

L’indagine si connota per l’approccio scientifico e la fedele ricostruzione che, per la prima volta, unisce Neofascismo- Massoneria – Massomafia che si incontrano e incastrano in una sporca guerra per il controllo del potere. Uno studio che vaglia e racconta l’intero processo concernente i due piani, quello del terrorismo nero e quello mafioso, con un’operazione più faticosa ma necessaria perché nella storia reale i due piani si incontrano e attraversano.

In un permanente saliscendi di sovratraccia e sottotraccia, in un quadro con frammenti e risvolti dimenticati e trascurati che copre il periodo dal 1964 al 1994 e si ricongiunge ai fatti odierni. E risponde a inquietanti quesiti:

Perché è esistita una lunga Strategia della tensione?

Quante volte e perché in Italia vi è stato il rischio di golpe?

Quanti attentati sono implosi?

 Quali forze li hanno orditi?

Qual è il vero ruolo di Cosa nostra e per quali ragioni ha contribuito a perpetrare la Strategia della tensione?

Domande martellanti su fatti e persone per entrare negli anfratti nascosti, nella prassi del sistema fino a ché ogni domanda trova risposta, e il lettore scoprirà responsabili e finanziatori occulti dellalunga  Strategia della tensione, la I e la II.  Vedrà scorrere rapido davanti a sé un trentennio fino al 1994, con implicazioni che giungono sino ai nostri giorni, influendo sugli equilibri politici e tenendo sospesa la democrazia.

Soprattutto troverà risposta a questioni irrisolte, ritrovandosi faccia a faccia con il sistema inquinato dell’Italia occulta.

Questo L’imbroglio di Stato che Patrizia Zangla racconta con ritmo incalzante attraverso un lavoro caparbio, meticoloso e avvincente che, con documenti inediti e desecretati, mantiene il lettore col fiato sospeso fino alla verità dirompente come una doccia ghiacciata in inverno: tutti i fili, anche quelli che leggendo sembrano slegati, sono parte dello stesso torbido ordito.

Il volume sarà presentato in agosto in diverse località siciliane, a cominciare da Barcellona P.G.

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