In ricordo di un leader di Cosimo Recupero

In ricordo di un leader di Cosimo Recupero

Si sono svolte nello scorso fine settimana, ad Hammamet, in Tunisia, le celebrazioni per il ventennale della scomparsa di Bettino Craxi, segretario del PSI e Presidente del Consiglio negli anni dal 1976 fino alla fine degli anni ’80.

Figura controversa della politica italiana, il leader socialista raccoglie, a venti anni dalla sua scomparsa, consensi ampi, che vanno anche oltre lo schieramento politico di cui faceva parte.

Alle celebrazioni erano presenti, oltre a tutti i familiari, la moglie Anna, i figli Stefania e Bobo, con i rispettivi coniugi e figli, anche moltissimi esponenti politici e centinaia di ammiratori provenienti dall’Italia.

Le celebrazioni, organizzate dalla Fondazione Bettino Craxi, si sono svolte nella giornata di sabato 18 gennaio, con l’inaugurazione di una mostra fotografica all’interno della Medina di Hammamet, nella mattinata, e da una Messa in suffragio, celebrata da un sacerdote salesiano messinese, don Domenico Paternò, nel pomeriggio.

Nella giornata di domenica, invece, si è svolta una breve cerimonia presso il cimitero cristiano di Hammamet, con la deposizione di mazzi di garofani rossi, il fiore che Craxi aveva scelto per il nuovo corso del partito, in quanto era stato il simbolo della rivoluzione dei garofani, avvenuta in Portogallo a metà degli anni ’70 e che aveva portato al rovesciamento del regime illiberale di Marcelo Cateano.

Ale commemorazioni erano presenti numerosi esponenti politici di vari schieramenti, tutti a titolo rigorosamente personale. Fra questi Gianni Pittella, Riccardo Nencini, Enzo Maraio (attuale segretario nazionale del PSI), Margherita Boniver, Claudio Signorile, Ugo Intini, Fabrizio Cicchitto, Anna Maria Bernini, Giorgio Gori e Claudio Martelli, arrivato alla fine della celebrazioni, quando già i familiari avevano lasciato il cimitero.

Numerosi anche i giornalisti presenti: Marcello Sorgi, Augusto Minzolini, Alessandro Sallusti, Fabrizio Rondolino. Non c’erano invece rappresentanti del governo e della maggioranza.

Secondo le testimonianze di molte delle persone presenti, l’affluenza di persone era più numerosa rispetto agli anni passati. Segno che in ricordo di un leader si muovono ancora tante persone che, probabilmente, iniziano a sentire la mancanza di una classe dirigente all’altezza del difficile compito di governare l’Italia.

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