In politica ha valore il risultato improntato alla Coerenza
In politica ha valore il risultato improntato alla Coerenza di Guglielmo Rizzo
nos patriae finis et dulcia linquimus arva…non patriam fugimus…..diceret haec mea sunt, veteres migrate coloni…
(Noi lasciamo i confini della nostra patria ed i campi coltivati…noi fuggiano dalla patria….migrate vecchi coloni…)
LE Bucoliche P.Virgilio Marone
In ogni contesto della vita, ed ancor più in politica, ogni azione, per condurre ad un risultato apprezzabile, deve essere improntata al criterio della Coerenza, intesa come capacità di operare in Sintonia Con Determinati Valori.
Secondo la Dottrina Epicurea “se in ogni circostanza non riferirai ogni tua azione al fine naturale, ma compirai scelte e rifiuti con secondi fini, le tue parole e le tue azioni non saranno tra loro coerenti”.
Se trasferiamo tale principio alla sfera politica, possiamo affermare che il vero politico è colui che, sposando una determinata ideologia e credendo profondamente nei valori che ne stanno alla base, si attiva per garantirne la concreta attuazione.
In altri termini, “fare buona politica” significa assumere una Posizione, immedesimarsi nella stessa, scegliere di rappresentarla Fino in Fondo e preservarla.
Inoltre, la decisione di aderire ad una determinata ideologia e di contribuire a diffonderne gli ideali, se veramente consapevole, dovrebbe anche richiedere una certa fermezza nei comportamenti.
Proprio tale fermezza è il presupposto imprescindibile per evitare che si possa cedere ad inaspettati ed imprevedibili “cambiamenti di rotta”.
Colui che decide, infatti, come se nulla fosse, di abbandonare un cammino politico e di farsi trascinare da nuove forze politiche tentatrici, non fa altro che rinnegare se stesso e la propria posizione politica.
Perché una politica di valore non può tollerare di certo cambi di posizione repentini; in quanto il cambio di posizione impedisce il maturare del Senso di Appartenenza ad una associazione politica.
Il passaggio da un partito ad un altro fa discutere ancor più quando ha ad oggetto correnti diametralmente opposte tra loro.
Senza andare troppo lontano, che senso ha, se non quello di cavalcare un’onda populistica e non popolaristica ?
Certamente, in Politica, bisogna cercare di esistere condividendo le diversità e, per noi moderati è molto più importante essere moderatori delle posizioni contrastanti, attraverso una sana mediazione, diffondendo la convinzione che attraverso il rispetto delle opinioni divergenti e delle mediazioni, si possono delineare percorsi vantaggiosi per la Collettività.
Quale l’esempio che si da o, per meglio dire, quale messaggio passa ai giovani, di cui noi dobbiamo avere responsabilità nel buon esempio, ai fini di una concretezza non marginale, ma essenziale, nei comportamenti in primis e nei risultati che ne possono conseguire.
Tendere la mano o stilare patti federalisti, che non hanno il senso di cambiare rotta, considerando i “personaggi”, che hanno avuto il privilegio di ricoprire importanti cariche di responsabilità ai vertici, ed in particolare chi, pur di stare al governo, è stato pronto a rinnegare la propria posizione politica.
È certamente un controsenso, dichiararsi a favore della autonomia della Nostra Meravigliosa terra di Sicilia e, di contro, “vendere” la Sicilia e i Siciliani, ovverosia la Vera “Identità Siciliana”, ai colonialismi.
Come dai migliori Capolavori siciliani, vedi il Gattopardo, anche a chi scorre nelle vene sangue di questa Terra di Sicilia, capita di generare tale tipo di contraddizione.
Aprire le porte dello stretto per fare “entrare” chi un tempo ci derideva !
Se questo non è Un Paradosso !
La politica siciliana, soprattutto in un momento storico così complesso, non può accettare di farsi governare dagli ideali, di chi ha più volte espresso il proprio distacco dalla bandiera italiana, spingendosi fino al punto di rinnegare l’importanza del Tricolore.
Non si puo assolutamente lasciare libero arbitrio ad un partito che pretende di sventolare una unica bandiera che non è il tricolore.
Come si può pretendere di aspirare ad un futuro migliore per la Nostra Terra di Sicilia, lasciandola in balia di un partito geneticamente antimeridionale ed antisiciliano !
Bisogna piuttosto porre in essere linee politiche che diano concreta attuazione agli ideali di Democrazia e Libertà e che difendano il valore della persona, in un’ottica di Prseguimenyo del Bene Comune.
Ma, soprattutto, per ribadire, la cosa fondamentale e’ diffondere la convinzione che la politica debba essere vista come uno strumento di sana mediazione, in grado di moderare posizioni contrastanti e che abbia la capacità di trarre dalle Diversità una Opportunità.
Solo così si può dare un segnale di svolta rispetto al passato.
