Il sindaco snobba il primo Consiglio del coronavirus
Il sindaco snobba il primo Consiglio dell’emergenza coronavirus
Si è svolto, senza la presenza di alcun rappresentante dell’Amministrazione attiva, il primo Consiglio comunale sull’emergenza coronavirus. Un bruttissimo segnale, una mancanza di rispetto gravissima verso il massimo consesso democratico cittadino che non può essere motivata dal superlavoro della giunta, perché è sotto gli occhi di tutti che passano ore ed ore davanti alle telecamere ad autoincensarsi ed a raccontare agli ignari cittadini messinesi quanto sono bravi loro e quanto sono meno bravi altri amministratori ed altri politici regionali e nazionali. In realtà, dunque, non mancava il tempo da dedicare al Consiglio, mancava la volontà di riconoscergli un qualsiasi ruolo politico, perché la gestione di questa crisi è e deve essere interamente targata Cateno De Luca. Non un solo Consigliere comunale può aver messo becco nella consegna dei “pani e dei pesci”, tutto all’insegna del ghe pensi mi di berlusconiana memoria, con l’illusione di raggiungere gli stessi risultati, incrementati dal fatto che la distribuzione di generi alimentari si riallaccia anche alla nobile tradizione politica di Achille Lauro, che seppe leggere i bisogni delle masse popolari in un diverso momento difficile della storia. Più pasta e meno Democrazia, in attesa di un ritorno alla normalità, in cui ci sarà il giusto equilibrio, quello che c’è in tempi normali, tra pasta e democrazia. Giovanni Frazzica
