Il Sindaco lo sai fare? ma non a casa mia di Rafael De Francesco
Il Sindaco lo sai fare? fallo, ma non a casa mia di Rafael De Francesco
Non si può non considerare di quanto sia sfortunata la nostra amata città, soprattutto in un momento del genere, in cui l’emergenza Covid ed il lockdown ancor più restrittivo impostoci dal Sindaco-Podestà, si somma ed anzi alimenta una crisi economica senza precedenti, dove davvero si fatica a trovare chi non sia in difficoltà. Chi non sia condizionato anche solo psicologicamente in negativo. Difficile, trovare oggi lo spunto positivo.Una sorta di tempesta perfetta nella quale si sommano le sempre più evidenti incapacità del Consiglio comunale, (dove nessuno ha la forza o il coraggio di fare neanche un minimo accenno di opposizione), alle tante evidenti incapacità di molti degli Amministratori delle Aziende Partecipate (AMAM, Messina servizi, ATM) e a molti Assessorati.Non voglio sparare nel mucchio, ci mancherebbe, ci sarà è ovvio qualcuno in buona fede, un vecchio detto recita “che chi mangia fa molliche” e ancora “che chi fa sbaglia”. Ma il pressapochismo attuale lascia davvero sconfortati.Sconforta aver visto ancora oggi la zona nord della città bloccata per le file causate dalle code per i Test fatti presso l’ex Ospedale Regina Margherita, senza in alcun modo trarre insegnamento da quanto già accaduto solo lo scorso sabato.Ed allora? Allora sembra davvero evidente che quel che manca è il rispetto per il cittadino. Ed in questo caso dall’Amministrato. Mancanza di rispetto che è il “leit motiv” dell’attuale corso nell’amministrare. Insulti a iosa anzi a valanga, questi si lanciati a tutti e verso chiunque. “Dall’aunni cazzo vai, statti a casa” al “Rustu a ma casa, pi cazzi mei” fino a far infuriare la Curia.Non mi scandalizzo note di colore, cazzeggio ma che si fa dileggio, “Chi fai ti offendi i? Babbo, scherzavo”. Ma è vero anche che esistono limiti e che alla fine “la forma fa sostanza” ed adesso la sostanza si va facendo guasta, deteriorata. Marcisce. Puzza.Cosi come devo dire puzza la combinazione che finisce per assumere i contorni della persecuzione. Una persecuzione alla cittadinanza, che si è indolente, pigra, poco avvezza a seguire le regole, mangiona. Ma riflettendo penso che questo Sindaco stia sfogando i suoi istinti su di noi, ansie e insoddisfazioni. Mi sembra come se voglia farcela pagare. Presentarci il conto, lasciandoci vivere tra spazzatura, allagamenti, senza acqua, disservizi conditi da sempre maggiori restrizioni. Direi che la città, dovrebbe tirare una riga. Adesso Basta. Dovrebbe forse fargli capire che la luna di miele è finita da tanto tempo e che siamo stanchi delle promesse e delle leggende del suo dire “Il Sindaco lo sa fare”. Fallo come vuoi e come sai, ma non a casa mia.
