De Luca nel mirino dei buontemponi di Giovanni Frazzica
La seconda bufala in meno di un mese, il Sindaco di Messina nel mirino dei buontemponi di Giovanni Frazzica
Dopo la finta telefonata del Papa, Cateno De Luca ha rischiato, suo malgrado, di essere investito dalle conseguenze una bufala ben più insidiosa. Così si leggeva su facebook proprio nei giorni in cui il Sindaco di Messina era a Stromboli con la moglie per una breve vacanza:” Domani sul nostro sito: Storia peccaminosa: il sindaco, l’assessora e la moglie tradita”. Grande imbarazzo tra amici e simpatizzanti di Cateno Se Luca, perchè anche se non viene fatto il suo nome, nell’immaginario collettivo è il sindaco per antonomasia. Dopo i grandi sforzi fatti per accreditarsi sin dai primi giorni presso le Autorità civili e religiose della città, una storia del genere, se fosse comprovata, farebbe un gravissimo danno d’immagine. A coloro che lo informano di quanto sta per accadere, De Luca dichiara di sentirsi assolutamente tranquillo, ma se qualcuno intende speculare ci sarà nuovo lavoro per i legali. In effetti il giorno seguente lo stesso sito fa chiarezza sulla vicenda. “La storia andava avanti, con molta probabilità, da alcuni mesi. Ma quando la moglie ha scoperto che fra suo marito (sindaco di un Comune del Messinese – quindi non era Messina -), e l’assessora c’era una “tresca” ha acquisito le conversazioni peccaminose su WhatsApp e nei giorni scorsi ha deciso di renderle pubbliche. Il fatto è accaduto in un Comune della provincia di Messina, dove il sindaco, sposato e padre di famiglia, si sarebbe invaghito della sua assessora intrattenendo, a quanto pare, una storia di amore e sesso”. In realtà la moglie, insospettita dalle continue assenze del marito, ha scovato nel telefonino del marito alcune chat da cui si evinceva in maniera inequivocabile la “tresca” fra i due. I fatti risalirebbero allo scorso aprile, ma si sa che la vendetta è un piatto che va servito freddo. Per cui “Una volta ottenuti gli screeshot delle conversazioni fra i due amanti, la donna moglie tradita ha “pensato bene” di renderle pubbliche in una chat del Comune, “sputtanando” così il marito e la sua assessora-amante”. Dalle conversazioni, ottenute con metodi da 007, si evincerebbe chiaramente che fra l’amministratore e la sua assessora vi fosse una storia d’amore e di sesso. Ecco cosa scrive l’assessora rivolgendosi al sindaco: “Sei uno stronzo… mi fai venire fino a (omissis) per una (omissis). E poi girare perché tua moglie era a zonzo. Ma vaffanculo…”. Un messaggio che non lascia spazio ad alcun tipo di interpretazione. La moglie tradita nella chat scrive: “Messaggio tra il vostro caro sindaco e il suo amo…. come ha scritto l’assessore il giorno di Pasquetta. La brava ragazza… è una sfascia famiglie… vediamo se ha almeno il coraggio di dimettersi”. La vicenda ormai è diventata di pubblico dominio dopo che la moglie tradita ha diffuso in chat il contenuto della conversazione peccaminosa. Pare via sia stata una denuncia da parte dell’assessora, la quale comunque non s’è mai dimessa dal suo ruolo. Sospiro di sollievo dunque nell’apprendere che il sindaco di Messina non c’entra, ora questa storiella o storiaccia, sarà una delle tante che si consumano nei corridoi dei palazzi. Ma oltre il gossip e le bufale c’è la politica che, sotto l’impulso di De Luca procede rapidamente. Al suo rientro inizia con un fitto calendario di incontri, dalle 9 alle 21. Tra gli incontri più significativi il Sindaco De Luca, insieme al vicesindaco, Salvatore Mondello, si è incontrato con i vertici sia amministrativi che tecnici, dell’Azienda Caronte & Tourist. “Nell’ottica che ha contraddistinto da subito questa Amministrazione, la parola d’ordine è sinergia con tutti gli attori attivi sul territorio comunale – ha evidenziato il sindaco De Luca – e in tal senso l’incontro di oggi, oltre alla visita istituzionale, ha gettato le basi per un futuro scenario di sviluppo condiviso della città. Si è discusso pertanto della possibilità di definire per lunedì 16 un tavolo tecnico operativo per affrontare le questioni legate al prossimo esodo estivo con il coinvolgimento degli altri vettori privati dell’area dello Stretto, alla presenza del vicesindaco nonché assessore alla mobilità urbana e extra urbana, Salvatore Mondello, il dirigente al ramo, il Corpo di Polizia municipale, oltre ai responsabili della citata Azienda”. L’altro incontro rilevante per i riflessi che ha con la popolazione sportiva messinese è stato quello col presidente dell’Acr Messina, Pietro Sciotto, presenti tra gli altri, l’assessore alle Attività Sportive, Giuseppe Scattareggia, e il dirigente al ramo, Salvatore De Francesco. “Nel corso della riunione abbiamo affrontato prioritariamente le problematiche relative alla gestione degli impianti sportivi cittadini – ha detto il Sindaco – in modo particolare la gestione degli stadi Giovanni Celeste e Franco Scoglio e la risoluzione in tempi brevi della regolarizzazione e contabilizzazione della situazione debitoria della società Acr Messina nei confronti del Comune. Non vi è infatti da parte dell’Amministrazione alcuna intenzione di ostacolare o rendere più oneroso la gestione del Messina calcio. Si procederà secondo uno schema ben preciso con al primo punto la regolarizzazione della gestione dell’ultimo anno, al fine di tirare le somme di tutto quello che è il passato. Bisogna prendere atto delle richieste avanzate, si analizzano per giungere ad un risultato che sarà di dare o avere e si mette un punto, raggiunto questo risultato possiamo discutere per il futuro, che passa attraverso una gestione ‘ponte’, con la realizzazione di una gara per la valorizzazione di beni e di tutte quelle aree che versano in uno stato di degrado e abbandono. In prospettiva ritengo che sia importante e necessaria una strategia di valorizzazione unita ad una gestione sana ed intelligente di almeno 15 anni. Questi sono gli obiettivi che ci poniamo, io sono disponibile a discutere e dialogare con le istituzioni e gli enti interessati. Per quanto concerne la possibilità di far giocare la squadra allo stadio Celeste, c’è la necessità di rivedere il piano di sicurezza, e sin da questo momento pongo la questione in termini perentori chiedendo alla Commissione prefettizia l’agibilità del vecchio stadio Celeste per 4.500 spettatori per dare la possibilità al Messina calcio di disputare nel vecchio impianto le gare del prossimo campionato. A tal fine do mandato all’assessore Scattareggia e al dirigente De Francesco di attivare tutte le procedure e i passaggi preliminari necessari”.
- tratto dal settimanale I VESPRI
