I quindici anni del “Premio Circolare” al Museo Epicentro

I quindici anni del “Premio Circolare” al Museo Epicentro

Il giardino del Museo delle mattonelle “Epicentro” di Gala è stato teatro della XV Edizione del Premio di “Poesia Circolare 2025”. In occasione del quale è stata consegnata una targa alla professoressa Patrizia Zangla, scrittrice e saggista, in qualità di Presidente della Commissione esaminatrice.

Il Premio organizzato da Nino Abbate, fondatore e animatore del Museo- coadiuvato dalla consorte Salva Mostaccio- vanta un patrimonio artistico di incommensurabile valore custodendo opere uniche di artisti di fama mondiale.

La serata ha avuto il suo incipit con la proiezione di un video, curato da Gian Luca Abbate, commemorativo del percorso oramai quindicennale del Premio con un frammento della “Danza dello sciamano” di Nino Abbate e la lettura di Salva Mostaccio di un testo in difesa degli animali.

Patrizia Zangla quest’anno -ogni anno espone un tema diverso- ha intrattenuto gli astanti con una personale prolusione sulla lettura. Una riflessione intensa e articolata sul valore e la funzione sociale e personale della lettura nella contemporaneità in cui oramai è norma scrivere senza leggere.

La scrittrice ha spiegato come sin dall’infanzia -ricordando il ruolo della madre – “severa insegnante”- nella sua formazione e delle tante faticose letture dell’infanzia e dell’adolescenza” la lettura “sia diventata parte di lei” come essa sia “una passione, persino un vizio”, “non mi so immaginare senza lettura. Non sarei più io”. E come -grazie alla lettura- sia diventata oggi un’autrice capace “di leggere, decodificare, selezionare, stabilire nessi casuali” di testi complessi e corposi perché -ha detto- “ho imparato” e “quando impari, lo hai dentro di te e non poi sai più neanche di averlo”.

Singolare e variegata l’esegesi sulle motivazioni di lettura tra chi legge “perché non ha altro da fare”, chi dice: “io non leggo perché non ho tempo” e chi:  “io vorrei leggere di più” e chi “non legge i libri, perché sa già tutto” e sulle modalità della lettura, la scrittrice ha detto: “ io scrivo perché leggo e leggo perché scrivo”.

Passando poi da aneddoti personali di suoi estimatori e fan ai tempi drammatici della Storia -che si augura non tornino più- in cui la lettura è stata proibita e i libri bruciati, ha detto: “talvolta leggo e rido”, “talvolta il mio volto si riga di pianto. Leggo e piango, perché ci sono delle cose commoventi. Tristi. Terribili”, ha raccontato di leggere “per astrarsi dal mondo che non le piace” e “per cambiare il mondo”.

Quest’anno, su oltre sessanta partecipanti,  la Giuria, composta da Patrizia Zangla (Presidente) coi giurati, Alfredo Anselmo, giornalista, Valentina Certo, (storico dell’arte), Andrea Cristelli, architetto, Salva Mostaccio (poetessa), ha selezionato dodici finalisti.

Il primo premio è stato assegnato a Monia Pin (Treviso), il secondo premio a Felice Mancuso (Barcellona PG), il terzo premio a Antonino Nastasi (Taranto, ma di origine barcellonese). Premio speciale della critica a Salvatore Gazzarra (Messina); premio Milena Milani a Maria Concetta Borgese (Palermo). Le menzioni d’onore sono andate a: Teresa Vario (Patti), Pietro Vizzini (Capaci), Filippo Scolareci (Spadafora), Francesca Patitucci (Salerno), Lorenzo Landini (Massa Carrara), Cinzia Di Salvo (Messina), Patrizia Donato (Barcellona P.G).

Assenti gli esponenti della politica locale ad eccezione della consigliera Melangela Scolaro, da sempre sensibile alla vita culturale che, nel suo interessante intervento sull’importanza delle parole, ha rimarcato il ruolo centrale di Epicentro per la città del Longano.

La Redazione di Mondonuovonews augura al “Premio Poesia Circolare” tanti altri anni di vita!

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