Guglielmo d’Alcontres, metodi razzisti ai ‘frutti di bosco’

Guglielmo d’Alcontres, metodi razzisti ai ‘frutti di bosco’

Guglielmo Stagno d’Alcontres, fondatore della società Straberry, in una conversazione ascoltata dalla Guardia di finanza, spiegava che “sono più orgoglioso di avere inventato Straberry che avere questi metodi coercitivi, chiamiamoli così, nei loro confronti. Ma sono i metodi con i quali bisogna lavorare”. Più volte premiata da Coldiretti con l’Oscar green destinato ai giovani, la StraBerry creata dal bocconiano messinese di nobili origini Guglielmo Stagno d’Alcontres è adesso sequestrata con l’accusa di caporalato. Dall’inchiesta emergono dettagli sul “clima di terrore” (così lo definisce lo stesso fondatore in un’intercettazione) che vigeva nei campi a Cassina de’ Pecchi, adibiti alla coltivazione di frutti di bosco. I prodotti che erano destinati alla vendita sulle apecar in centro a Milano. “Questo deve essere l’atteggiamento, perché con loro devi lavorare in maniera tribale, come lavorano loro, tu devi fare il maschio dominante, è quello il concetto, io con loro sono il maschio dominante…è così…io sono il maschio dominante!”, diceva al telefono Guglielmo Stagno d’Alcontres, senza sapere di essere in quel momento ascoltato dalla Guardia di finanza. Secondo quanto emerso dalle indagini, i braccianti immigrati venivano pagati 4,5 euro all’ora per nove ore al giorno, anche se sulla carta i turni erano più brevi. E non mancavano insulti a sfondo razzista. Era un fiore all’occhiello per la giovane imprenditoria messinese che si copriva di allori in Lombardia, oggi molti prendono le distanze da questo che ieri era un bocconiano di successo invitato nei migliori salotti.

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