Giunta Basile: autunno caldo o protesta per il cordolo?

Giunta Basile: autunno caldo o protesta per il cordolo?

Giunta Basile: sta partendo un autunno caldo o c’è una semplice protesta per il rifiuto del cordolo?

Saranno i fatti, nei prossimi giorni, a dare risposta a questo quesito. C’è da dire che oltre a moltissimi cittadini comuni, anche importanti categorie, farmacisti e commercianti in testa, sono non solo infastiditi, ma ritengono di essre economicamente danneggiati da queste estemporanee barriere a protezione di un popolo di cicloamatori da centro urbano pressochè inesistente. A questo si aggiungano anche le osservazioni tecniche formulate dall’ing. Gaetano Sciacca, già capo del Genio Civile di Messina, che sostiene che questi estemporanei impianti non garantiscono la sicurezza. Nasce quindi un primo comiato di protesta sulla base di un articolata che riportiamo qui di seguito:

PER UNA CICLABILITA’ RESPONSABILE e SICURA”

Premesso:

che l’amministrazione comunale imperterrita continua nel progetto di :

• piste ciclabili lungo strategici assi viari cittadini;

• parcheggi d’interscambio sopra le coperture dei principali torrenti;

• piantumazione di alberi nelle strade del centro città riducendone significativamente il loro utilizzo;

Visto :

Il caos che tali scelte stanno determinando;

le innumerevoli prese di posizione di comuni cittadini, commercianti, tecnici e liberi professionisti preoccupati

delle conseguenze di tali scelte;

le numerose richieste pervenute sulla necessità di unire le forze per far sentire in maniera chiara e forte la

voce della città;

le strumentali prese di posizione da parte di chi vorrebbe far intendere che vi sono, tra i non favorevoli a tali

scelte dell’amministrazione, cittadini che non vogliono una città a misura d’uomo con più verde e

pedonalizzata.

Considerata :

La finalità di dimostrare che piste-parcheggi-verde si possono fare, ma senza mettere a rischio l’incolumità

pubblica;

per quanto sopra premesso, visto e considerata risulta

NECESSARIO

convogliare le energie di tutti coloro che pensano che vadano fatte le piste ciclabili, ma non lungo le principali

direttrici viarie.

Così come i parcheggi d’interscambio non possono essere fatti al di sopra di torrenti nel tempo coperti e potenzialmente già di per se a rischio idraulico;

Come dicono si al verde all’interno del tessuto cittadino, ma non lungo strategiche strade ancorché

secondarie.

Per far ciò, si ritiene opportuno una raccolta di adesioni a tale iniziativa.

Viene fissata tale raccolta adesioni per giorno sabato 23 settembre p.v. ore 10,30 – 12,30 presso Corso Cavour

di fronte la sala Laudamo per una città green e vivibile ma senza che venga meno la sicurezza viaria, sismica, idraulica.

Ing. G. Sciacca

Dott. F. Fazio

“Mi auguro che l’amministrazione comunale ci ascolti. Le attuali piste ciclabili non sono sicure. Noi non siamo per il caos o la sosta selvaggia. Ma pensiamo che piste ciclabili e spazi per il verde vadano realizzati in luoghi più adatti, senza stravolgere la vita dei cittadini”- ha affermato Gaetano Sciacca, dirigente regionale in pensione, già ingegnere capo del Genio civile, promotore con il pediatra di base Francesco Fazio, di una raccolta firme e una mobilitazione sulle piste ciclabili, cercando di creare un fronte comune con quanti sono interessati a cambiare l’impostazione di palazzo Zanca.

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