Giornata dei Diritti dell’Infanzia e Adolescenza

Giornata dei Diritti dell’Infanzia e Adolescenza

Conegno “CRESCERE OGGI: ASCOLTARE I BAMBINI, SOSTENERE GLI ADOLESCENTI, COSTRUIRE FUTURO. 19 Novembre 2025. Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

Alcuni articoli della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, adottata il 20 Novembre 1989, tra l’altro, hanno previsto: La non discriminazione del bambino,

(Gli Stati parti rispettano i diritti enunciati nella presente Convenzione e li garantiscono a ogni bambino che dipende dalla loro giurisdizione, senza distinzione di alcun tipo, indipendentemente da razza, colore, sesso, lingua, religione, opinione politica o altra opinione del bambino o dei suoi genitori o rappresentanti legali, origine nazionale, etnica o sociale, situazione finanziaria, incapacità, nascita o qualunque altra condizione.

Gli Stati parti prendono tutte le misure appropriate per proteggere il bambino contro ogni forma di discriminazione o sanzione derivante dallo status, dalle attività, dalle opinioni espresse o dalle convinzioni dei suoi genitori, dei suoi tutori o dei suoi familiari.) (Art.2); L’interesse superiore dello stesso (In tutte le decisioni riguardanti i bambini, di competenza delle istituzioni pubbliche o private di assistenza sociale, dei tribunali, delle autorità amministrative o degli organi legislativi, l’interesse superiore del bambino deve essere una considerazione preminente.

Gli Stati parti s’impegnano ad assicurare al bambino la protezione e le cure necessarie al suo benessere, tenendo conto dei diritti e dei doveri dei suoi genitori, tutori o altre persone legalmente responsabili di lui, e adottano a tal fine tutte le misure legislative e amministrative appropriate.

Gli Stati parti vigilano affinché le istituzioni, i servizi e le strutture incaricati della cura o della protezione dei bambini rispondano alle norme stabilite dalle autorità competenti, in particolare in materia di sicurezza, salute, personale qualificato e supervisione adeguata).(Art.3); L’ascolto delle opinioni del minore (Gli Stati parti garantiscono al bambino capace di discernimento il diritto di esprimere liberamente la propria opinione su ogni questione che lo interessa, e attribuiscono a tale opinione la debita considerazione, tenendo conto della sua età e maturità.

A tal fine, si garantisce in particolare al bambino la possibilità di essere ascoltato in tutti i procedimenti giudiziari e amministrativi che lo riguardano, sia direttamente, sia tramite un rappresentante o un organismo appropriato, in modo coerente con le norme procedurali della legislazione nazionale.) (Art.12); Un livello di vita adeguato (Gli Stati parti riconoscono il diritto di ogni bambino a un livello di vita adeguato per il suo sviluppo fisico, mentale, spirituale, morale e sociale.Spetta in primo luogo ai genitori o ad altre persone responsabili del bambino, entro i limiti delle loro possibilità e dei mezzi finanziari a loro disposizione, assicurare le condizioni di vita necessarie allo sviluppo del bambino.

Gli Stati parti adottano misure appropriate per aiutare i genitori e altre persone responsabili del bambino a realizzare questo diritto e forniscono, in caso di necessità, programmi di assistenza materiale e di sostegno, in particolare per quanto riguarda la nutrizione, il vestiario e l’alloggio.Gli Stati parti adottano inoltre tutte le misure appropriate per garantire il recupero degli alimenti per il bambino da parte dei genitori o di altre persone che hanno la responsabilità finanziaria nei suoi confronti, sia all’interno del loro territorio che all’estero.) (Art.27); La protezione contro lo sfruttamento economico (Gli Stati parti riconoscono al bambino il diritto di essere protetto contro lo sfruttamento economico e di non essere sottoposto a un lavoro che possa essere pericoloso, ostacolare la sua istruzione o nuocere alla sua salute, al suo sviluppo fisico, mentale, spirituale, morale o sociale.

Gli Stati parti adottano misure legislative, amministrative, sociali ed educative per garantire l’applicazione del presente articolo (Art.32).

Della Convenzione e dei problemi dei minori nella città ed in particolare nel territorio di Giostra, si discuterà Mercoledi 19 Novembre con inizio alle ore 17.30 presso il teatro della parrocchia San Matteo. I lavori saranno introdotti da Padre Giuseppe Cutrupi, Parroco della Chiesa di San Matteo e moderati dalla dott.ssa Emilia Fotia della Commissione Cultura della Carità. Parteciperanno l’Assessora ai Servizi Sociali del Comune di Messina,  Avv. Alessandra Calafiore, il Presidente Raffaele Verso  della V Circoscrizione, e altre Autorità Civili e Militari. Relazioneranno il Garante dei Minori della Città di Messina, Padre Giovanni Amante, il Presidente del Tribunale dei Minori di Messina, Dott.ssa Maria F. Pricopo. Concluderà il convegno la testimonianza di “Alessandro” .

L’evento organizzato dalla Parrocchia in collaborazione con la Commissione per la Cultura della Carità Pastorale sarà l’occasione per dibattere sulle problematiche che oggi affligono molti adoescenti e minori, alla luce anche dei recenti dati diffusi dal Procuratore Capo del tribunale, dal Garante e dal Procuratore dei minori che evidenziano il forte aumento nei minori, non solo le dipendenze da alcool e gioco d’azzardo, ma anche da consumo di droghe – in particolare quelle sintetiche -, sfruttamento sessuale e disagio psicologico.

La cittadinanza è invitata a  partecipare.

Messina 18.11.2025

                                                                                             Giuseppe Previti

                                                              Delegato della Commissione Cultura della Carità Pastorale

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