Giardini Naxos: 1° edizione di Tourisma 2025 destinazione e confini
A Giardini Naxos la prima edizione di “Tourisma 2025: destinazione e confini”.
Per una governance di prossimità e identità territoriale.
Si è tenuta a Giardini Naxos, presso l’UNA Hotel Naxos Beach, la prima edizione di “Tourisma 2025: destinazione e confini”, evento che ha coinvolto oltre settanta operatori turistici del comprensorio Taormina-Giardini Naxos, Letojanni e Castelmola.
Alla giornata sono intervenuti oltre i Sindaci dei quattro comuni interessati anche l’Assessore regionale al Turismo, On. Elvira Amata (da remoto), il Presidente di Federalberghi Sicilia, Nico Torrisi, l’Arch. Orazio Micali, Direttore del Parco Archeologico di Naxos e Taormina e Antonio Tommasi, presidente di Federalberghi Giardini Naxos, Regionale Hotel Manager per il Sud Italia di Una Hotels e general manager di Una Hotels Naxos Beach Sicilia.
Tra i relatori, il prof. Marco Platania (Università di Catania), esperto in gestione delle destinazioni turistiche; il prof. Filippo Grasso (Università di Messina), esperto in turismo e governance territoriale; e la dott.ssa Elena Cocuzza, esperta in mobilità sostenibile.
I lavori sono stati conclusi dall’Assessore al Turismo del Comune di Giardini Naxos, prof.ssa Fulvia Toscano, e dall’On. Cateno De Luca, deputato all’Assemblea Regionale Siciliana e attuale Sindaco di Taormina.
L’incontro ha registrato un’ampia partecipazione, non solo in termini numerici ma anche per la qualità del dibattito e delle proposte emerse. Presenti numerosi attori della filiera turistica: presidenti di pro loco, direttori di albergo, agenti di viaggio, tour operator, imprenditori, guide turistiche, docenti universitari e rappresentanti del commercio locale.
L’obiettivo della giornata è stato quello di avviare una riflessione condivisa sulle dinamiche in atto nel settore turistico del comprensorio jonico messinese, individuando criticità e potenzialità, e promuovendo un modello di pianificazione strategica capace di generare sviluppo sostenibile per l’intero territorio.
Particolare rilievo è stato dato agli interventi dei tre relatori principali, i cui contributi si sono focalizzati sull’importanza di valorizzare le buone pratiche e le esperienze delle comunità locali come leva per migliorare la qualità della vita nei comuni coinvolti.
L’intervento del prof. Grasso si è soffermato sul “turismo e relazioni con la comunità locale”. Ecco una breve sintesi del suo lungo intervento:
“Le connessioni autentiche, sia tra persone che con i luoghi, possono diventare un motore di sviluppo sostenibile. Le strategie relazionali tra ospiti e ospitanti, tra viaggiatori e residenti, devono tradursi in azioni concrete che mettano al centro delle politiche turistiche sia le risorse del territorio sia i bisogni delle comunità.
Il turismo non dovrebbe essere solo un passaggio, ma un incontro; non si adatta semplicemente alle situazioni: si evolve.
Attraverso strumenti di governance territoriale, dobbiamo comprendere come trasformare una destinazione in un’esperienza che arricchisca sia chi visita, sia chi vive il luogo. Un’esperienza trasformativa, che faccia desiderare al viaggiatore non solo di tornare, ma anche di raccontare. Perché il passaparola è una lama a doppio taglio.
Dobbiamo inoltre stimolare la partecipazione attiva di cittadini e amministratori, rafforzare il senso di appartenenza all’identità locale e valorizzare le risorse culturali e sociali, per attrarre un turismo di qualità. Questo approccio è una risposta concreta alle sfide attuali: l’omologazione dell’offerta, la perdita del valore identitario degli attrattori turistici, la frammentazione delle attività promozionali a livello sovracomunale, spesso inefficaci o controproducenti. L’attrattore turistico, se unico e identitario, racconta chi siamo.
Il turismo è una sfida complessa, ma anche un’opportunità straordinaria. Il futuro del settore dipenderà dalla capacità delle comunità di essere resilienti, sostenibili e relazionalmente virtuose. È qui che si innesta il concetto di restanza, ovvero la permanenza attiva e consapevole nei territori, al servizio di un’accoglienza autentica.
I viaggiatori cercano oggi destinazioni “umane”, in cui sentirsi accolti, riconosciuti, accompagnati. L’esperienza turistica diventa così un incontro significativo, non un semplice consumo del luogo.”
La giornata si è conclusa in un clima di entusiasmo e condivisione tra i partecipanti, suggellata da un momento conviviale con un buffet offerto dagli organizzatori.
È attualmente in fase di redazione il Manifesto per il Turismo Sostenibile, documento programmatico che raccoglierà proposte, idee e progettualità emerse nel corso dell’incontro. Il Manifesto sarà presentato alle istituzioni locali e regionali con l’obiettivo di orientare politiche pubbliche efficaci per il rilancio turistico dei comuni del comprensorio e, più in generale, dell’intera Regione Siciliana. Giovanni Frazzica
- nella foto il prof. Filippo Grasso
