Frazzica: Dopo 110 anni abbiamo le baracche e rischiamo l’assuefazione

Frazzica: Dopo 110 anni abbiamo le baracche e rischiamo l’assuefazione

Frazzica: Dopo 110 anni abbiamo ancora le baracche e rischiamo l’assuefazione al fenomeno come accade per la questione Meridionale

 

(ANSA)- MESSINA, 27 MAG – “Dopo centodieci anni dal terremoto ancora oggi abbiamo le baracche a Messina e rischiamo l’assuefazione, così  come accade per la questione Meridionale della quale ogni tanto si parla nei convegni ma poi la distanza tra nord e sud aumenta,; allo stesso modo la distanza tra alcune aree e altre zone della città aumenta  e non si trovano soluzioni”. A dirlo Giovanni Frazzica coordinatore provinciale dell”Udc di Messina durante l’incontro al  comune sul tema “1908-2018. Messina. centodieci anni con le baracche riflessioni sul risanamento. “Pensiamo – prosegue Frazzica – che non ci vuole assuefazione, ma indignazione rispetto a questo problema e Messina deve tornare normale sotto il piano estetico esociale. La baracca significa infatti anche malaffare, disuguaglianza, far prosperare la malavita. E sappiamo da notizie di cronaca anche della complicità di parte della politica con la criminalità per gestire alcune persone che vivono nel’emarginazione. Si deve risanare la città non con vecchi criteri realizzando case casermoni, ma abitazioni dignitose e centri per la socialità e l’aggregazione che servano per il reinserimento sociale”. Dello stesso parere Pippo Previti ex presidente del consiglio comunale che aggiunge: “la legge 90 ha segnato una svolta nel risanamento delle aree degradate di Messina ma le varie amministrazioni e dirigenti che si sono succeduti hanno abbandonato i fondi ordinari e hanno utilizzato solo quelli aggiuntivi. Così mentre Catania e Palermo sono riusciti a risanare le città Messina ancora no. Inoltre molte di quelle somme sono state utilizzate per fini diversi da quelli del risanamento perdendo così fondi importanti”.  (ANSA)

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