Fondi per le periferie: merito dello staff di Gaetano Giunta

Fondi per le periferie: merito dello staff di Gaetano Giunta

Fondi per le periferie: merito dello staff di Gaetano Giunta

I fondi arrivano e le baracche restano?

Renato Accorinti è andato a Roma ed ha firmato il protocollo per il bando periferie. La firma è avvenuta a Palazzo Chigi dove il sindaco Accorinti si è presentato con la fascia tricolore su una maglietta color vinaccia con la scritta “Free Tibet” al cospetto  del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e della sottosegretaria Maria Elena Boschi. Con 75 punti assegnati al progetto Capacity, la Città di Messina era risultata al 20° posto (tra 120) della graduatoria nazionale, confermando il finanziamento di circa 18 milioni di euro, assegnato alle prime 26 città. Tuttavia bisogna dare merito della riuscita di questa operazione ad un soggetto che meriti non ne può avere ufficialmente: Gaetano Giunta, l’ex Assessore della giunta Providenti che da anni lavora con la su Fondazione di Comunità e con altre associazioni a carattere sociale e che è tra i pochi, a Messina, che riesce a leggere i bandi nazionali ed europei e ad attingere ai finanziamenti. La sua consolidata amicizia con l’assessore all’urbanistica Sergio De Cola ha fatto il resto. Questo spiega anche perché Messina, che era stata dimenticata nella prima stesura del Masterplan, oggi e tra le prime 20 città nel piano recupero periferie. Questo significa che spariranno le baracche? Probabilmente no, non del tutto almeno. E’ un triste retaggio che la Città si porta dietro dal terremoto del 1908, fenomeno inestinguibile perché alimentato nel tempo da senza tetto a diverso titolo che nel tempo hanno edificato, dove hanno potuto, le loro baracche, molti nel tentativo di entrare nelle graduatorie per l’assegnazione di una casa popolare. E la storia continua. G.F.

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