Fondazione Lucifero, caso regionale: scrive l’avv. Leanza

Fondazione Lucifero, caso regionale: scrive l’avv. Leanza

La razionalità ed il diritto confliggono con il corto circuito che un comportamento ambiguo che alcuni settori della Regione stanno tenendo nella vicenda della Fondazione milazzese. Per questo interviene l’avv. Calogero Leanza, già difensore del componente del CdA Franco Scicolone, nel mirino di componenti trasversali che vogliono impedire l’attuazione dl piano da lui proposto di modernizzazione dell’Ipab ed il conseguente riallineamento a nuovi criteri gestionali. Questa la nota del professionista messinese: “La questione Lucifero assume contorni che hanno del paradossale. Il sig. Scicolone, componente del C.d.A. da me assistito unitamente all’avv. Francesco Mobilia, mi riferisce di aver avuto notizia di una designazione di un nuovo membro del predetto organo amministrativo, effettuata dal Comune di Milazzo. Orbene, mi chiedo, come può essere nominato un nuovo membro – di fatto ed a rigor di logica, in assenza di qualsivoglia indicazione espressa – in sostituzione del sig. Scicolone senza che sia precedentemente intervenuto un provvedimento (di certo illegittimo per le motivazioni già compiutamente esposte e che ribadisco risolutamente) che lo dichiari decaduto. Lo status quo è in palese ed aperto contrasto con le norme statutarie, e pertanto stiamo valutando – come abbiamo già fatto in passato in un giudizio che ci ha già visti vittoriosi in sede cautelare – di porre in essere ogni azione, anche giudiziaria, volta a tutelare primariamente l’interesse della Fondazione, e poi la posizione del sig. Scicolone”. Avv. Calogero Leanza

lwzws