Fondazione Lucifero, cade il Cda, si salvi il piano Scicolone
C’è una inspiegabile maledizione che aleggia sul cielo della Fondazione Lucifero di Milazzo o c’è forse un qualche non esoterica spiegazione che nasce dall’emergere di complicazioni di situazioni stratificate e consolidate nel tempo. Ultima in ordine di tempo si è dimessa la professoressa Delfina Guidaldi, vice presidente del CdA che, avendo deciso di lasciare anche il posto di consigliere, rende inevitabile la decadenza dell’Organo di Amministrazione il successivo commissariamento dell’Ipab di Capo Milazzo in attesa della nomina di un nuovo Consiglio di Amministrazione. La prof. Delfina Guidaldi, Dirigente scolastico dell’Istituto d’Arte Guttuso, ha motivato la decisione con una laconica lettera di dimissioni adducendole a «sopraggiunti impegni professionali che non si conciliano con quelli della Fondazione». Anche se Gino Puglisi e Franco Scicolone rimangono formalmente in carica, appare chiaro che il C.d.A. non può più essere riunito, anche perché la professoressa Maria Teresa Collica, che era stata designata dalla Corte d’Appello di Messina in sostituzione del dimissionario avv. Ciraolo, non ha avuto la ratifica da parte della Regione, nè la Curia messinese ha provveduto a fare la nomina di sua competenza. Il rischio che corre adesso l’Ipab di Milazzo, una delle più importanti della Sicilia, è che si possa interrompere quel virtuoso processo di razionalizzazione e riqualificazione dell’Ente che, grazie anche all’impegno ed alla esperienza professionale di Franco Scicolone, il C.d.A. stava faticosamente portando avanti. Salvare il “piano Scicolone” è nell’interesse dell’Ente, degli assistiti e del Comune di Milazzo.
