Fitobonifica Ambientale Discarica di Portella Arena
Fitobonifica Ambientale della Discarica di Portella Arena a Messina
La forestazione urbana ha un compito importantissimo, assorbire la CO2 prodotta dalle attività produttive e scarico veicolare endotermico e trasformarla in ossigeno .
Per questo motivo, maggiore è il numero di alberi e minore sarà l’inquinamento.
Ma il ruolo benefico per l’ambiente delle piante non si limita alla sola atmosfera, anche le radici possono svolgere il compito fondamentale di depurare i terreni in cui sono posizionate, la fitobonifica delle discariche funziona con sviluppi importantissimi di tale risorsa.
Gli alberi del Progetto di Fitobonifica, presentato brevi manu in sintesi al Sindaco della città di Messina senza ritorno, piantati sopra un terreno inquinato, in questo caso la discarica di Portella Arena, bonificano in poco tempo l’intera area rendendola utile nei progetti di parco urbano e grounding per la cura di patologie legate allo stress ed è questo il principio su cui si basa la Fitobonifica Ambientale.
Il tutto grazie alle loro radici e, più precisamente, agli essudati radicali .
Si tratta di sostanze organiche espulse dalla pianta e immesse nell’ambiente circostante.
Ne è un esempio la resina per quel che riguarda la parte visibile della pianta .
Avviene lo stesso fenomeno anche sotto terra e le radici ne sono responsabili.
Sono proprio queste sostanze a bonificare il terreno attraverso reazioni chimiche che trasformano gli inquinanti in sostanze organiche pulite .
La pianta, in pratica, non fa altro che immettere nell’ambiente una sorta di anticorpi per il terreno che lo protegge dalle sostanze inquinanti, rendendole innocue.
I benefici della fitobonifica sono molteplici, innanzitutto è una tecnica a basso impatto ambientale e un bassissimo costo , specialmente se lo si paragona ai metodi canonici di bonifica del territorio, che prevedono sbancamento del terreno inquinato, trasporto di tonnellate di materiale, oltre che il costo di smaltimento.
La fitobonifica comporta anche un incremento della fertilità del suolo , un’azione di contrasto alla desertificazione e deforestazione e un’azione di cattura e sequestro di anidride carbonica.
Per quanto riguarda l’applicazione della Fitobonifica, esistono già diversi studi autorevoli e alcuni precedenti di applicazione, come in Polonia nella zona interessata dal disastro nucleare di Chernobyl e anche dagli studi effettuati in Italia, a porto Marghera in Veneto, in Campania, in Puglia, Masseria del Carmine a Taranto, dove le aziende agricole limitrofe alle acciaierie furono costrette ad abbattere 600 capi di contaminati da diossina e Pcb.
Anche in Campania, nell’ex area industriale dell’Italsider di Bagnoli, rigenerata due volte con metodologie classiche e pesantemente impattanti, non hanno sortito effetti favorevoli, tanto che l’area risultava più inquinata di prima.
Il Progetto di Fitobonifica per la ex discarica di Portella Arena ha, come si può facilmente dedurre, un potenziale enorme, se si pensa a tutte le aree che dovrebbero essere risanate, come per esempio l’ex discarica di Mazzarrà Sant’Andrea in prov. di Messina o ex zona industriale apportando benefici sia al territorio che all’ecosistema locale, trasformandosi in volano economico di grande valore.
