Firenze, inchiesta Open: indagati Renzi, Lotti e Boschi
Firenze, inchiesta Open: indagati Renzi, Lotti e Boschi
I 3 on.li hanno ricevuto l’invito a comparire in Procura il 24 novembre, in questa indagine c’era già Marco Carrai.
Dunque Giglio magico sotto inchiesta per finanziamento illecito ai partiti, infatti con l’ex segretario del Pd sono stati iscritti nel registro degli indagati dai sostituti procuratori Luca Turco e Antonino Nastasi anche la deputata Maria Elena Boschi, capogruppo di Italia Viva alla Camera, e il deputato, rimasto nel Pd, Luca Lotti.
Le accuse sono nate nel corso dell’inchiesta sulla Fondazione Open, giudicata dagli inquirenti una articolazione della corrente renziana del Pd, in cui già erano finiti l’imprenditore Marco Carrai e l’avvocato Alberto Bianchi. I tre politici hanno ricevuto un invito a comparire in Procura per il prossimo 24 novembre “per rispondere ad interrogatorio con l’assistenza del difensore di fiducia già nominato”.
Durissimo l’attacco ai magistrati del leader di Italia Viva in diretta Facebook : “L’inchiesta su Open è stata un danno di immagine pazzesco per noi di Italiaa Viva, chi avrebbe voluto finanziarci non ha avuto coraggio di farlo, molti non sono venuti nel nostro partito, comprensibile del resto”, ha detto Matteo Renzi aprendo l’assemblea nazionale su una terrazza romana. “Dopo un anno dalla nostra nascita abbiamo luci e ombre, abbiamo avuto risultati straordinari in alcuni casi e in altri siamo andati davvero male. In questo scenario dobbiamo liberarci dall’ansia del sondaggio, perché questo meccanismo permette di rincorrere le cose peggiori. Un anno fa dopo la Leopolda eravamo partiti alla grande, stavamo puntando al 10% nei sondaggi e avevamo centinaia di migliaia di euro di finanziamento, poi cosa è successo? Uno scandalo, o meglio un presunto scandalo. Un pm di Firenze manda 300 finanzieri a casa di 50 persone per bene per chiedere se hanno contribuito alla Leopolda o alla fondazione Open: e certo che hanno contribuito, tutto alla luce del sole. Quella vicenda ci ha causato un danno pazzesco: i sondaggi hanno cessato di crescere, i finanziamenti di arrivare, un danno enorme anche alla nostra capacità attrattiva: molte persone non sono passate da noi perché avevano paura, ed è legittimo”. E così continua Renzi: “Da quei pm di Firenze che hanno svegliato con 300 finanzieri i nostri finanziatori di prima mattina mi sarei aspettato una lettera di scuse e invece stamani arriva una convocazione in procura a tutto il cda di Open. Tra l’altro con un assurdo giuridico, visto e considerato che la sentenza della Cassazione di pochi giorni fa andava in tutt’altra direzione. Se ne occuperanno i nostri legali “.
