ERA SCRITTO NEL MIO DESTINO di Angela Rizzo
Ricordi malinconici stimolati dalla pioggia e dalla temperatura da piacevole lanetta svizzera e per i piu’ chic dal cachemire TRATTO DAI RACCONTI Scritti con il LAPIS
Ma cu ta fa fari? ERA SCRITTO NEL MIO DESTINO
Sono anticlericale nel DNA e Atea nella coscienza, perche’ lo sfarzo praticato nei secoli dei secoli e’ vergognoso. Dobbiamo, pero’, dare a Cesare quel che e’ di Cesare. Abbiamo delle chiese e delle opere d’arte che ci invidiano in tutto il mondo. Detto questo, devo pure dire che a una parte di me piacciono molto i rituali religiosi, che sfociano puntualmente nel folklore (e questo non lo posso negare). Ho visto piu’ processioni io che mamma Ebe o Santuzza.
Tutto questo mistero, i rituali, braccia aperte per recitare il padre nostro, fede, speranza e carita’ esercitano un certo fascino nel mio io; mi ricordo che da piccola, dovendomi preparare per la prima comunione, i miei mi mandavano in chiesa, non sempre ci riuscivano, e puntualmente avevo le tasche piene di rauti e girelle di liquirizia. A nulla valevano le raccomandazioni di mia mamma e di nonna Peppa. Mentre il prete “zafattiava” con l’ostensorio e gli astanti dovevano tenere gli occhi bassi e non guardare l’altare, io puntualmente avevo gli occhi fissi su di lui e tutti i chierichetti spioni e lecchini tempestivamente mi segnalavano al prete. Ricordo anche che mi compravo le ostie in famacia. Visto che mi era vietato perche’ ancora non avevo il sacramento.
E mia mamma che si disperava: “eppure e’ andata all’asilo dalle suore, le elementari dalle suore abbiamo fatto di tutto per farla crescere nel Timore di Dio ed ecco qua quello che viene fuori.”
Mio padre, dal canto suo, ridacchiava e ricordava a mia mamma: “Anna, ti ricordi, quando siamo dovuti andare di corsa a prenderla all’asilo? aveva si e no 4 anni; quando ha tolto il velo a Suor Angela e anche quando ha tirato il cestino a Suor Letizia, e quando ha fatto lo sgambetto a Suor Rachele, quando ha buttato un rauto sotto il vestito di Suor Francesca…
Suor Francesca ha avuto un malore e la bambina e’ scappata perche’ gli avevano detto che la facevano arrestare. Tu eri furibonda e minacciavi di morte la piccola, ma quando finalmente siamo riusciti a trovarla, nascosta nel pollaio nel giardino dell’asilo, sopra un albero di gelsi, per farla scendere le abbiamo promesso la luna e poi via con gli interrogatori e lei candidamente ci ha raccontato che Suor Francesca si meritava di peggio perche’ aveva punito un bambino e chiuso nella “carcerella” perche’ si era fatto la pipi’ addosso. E a te cosa aveva fatto? Niente, ma dovevo difenderlo. Sara’ che non amo i preti (non tutti) non amo gli sfarzi, non amo la ricchezza della Chiesa fine a se stessa, ma amo il mio prossimo come me stessa. Buon giorno
Giuro di dire la verita’. Quella della foto sono io
