Elezioni amministrative di Barcellona “caso regionale”
Le elezioni amministrative di Barcellona diventano un “caso regionale” di Giovanni Frazzica
A Milazzo, all’Hotel Principe, ci sono state le prime prove tecniche di centrodestra di questa stagione pre-elettorale che prevede in primo luogo, in provincia di Messina, il rinnovo delle amministrazioni di Barcellona P.G. e di Milazzo. Leader provinciali, sherpa, parlamentari e segretari di partito si sono incontrati per la prima volta per cercare di far partire il tavolo del centrodestra e, anche se si è registrata qualche assenza importante, pare che il paventato sabotaggio dell’incontro non si sia realizzato. Al tavolo hanno preso parte l’on. Ella Bucolo (che ha convocato formalmente l’incontro) e la deputata regionale Elvira Amata per Fratelli d’Italia, il deputato regionale ed Assessore agli EE.LL. Bernadette Grasso con il sindaco di San Filippo del Mela Gianni Pino per Forza Italia, il delegato provinciale della Lega Matteo Francilia (che ha espressamente sottolineato di rappresentare anche il deputato all’Ars Antonio Catalfamo) con il catanese Fabio Cantarella; il deputato regionale Pino Galluzzo con il coordinatore provinciale Giardina per Diventerà Bellissima, il deputato regionale Luigi Genovese, per Ora Sicilia e Rosario Sidoti, Commissario provinciale dell’Udc. Tutti i convenuti hanno concordato sull’opportunità di presentarsi alle prossime elezioni amministrative insieme in coalizione in tutti i comuni del Messinese. “La coalizione già in sintonia su principi e valori comuni, hanno dichiarato gli esponenti del centro destra, lavorerà prioritariamente sui programmi elettorali individuando i candidati a sindaco che possano rappresentare al meglio la coalizione, scegliendo quelle figure in grado di garantire il buon governo e il rilancio di cui la provincia di Messina ha bisogno”. Si è evitato di entrare nel dettaglio dei nomi e delle cose che avrebbero potuto dividere il tavolo. Importante il rientro in gioco dell’Udc in una coalizione che si caratterizza per la sua permanente litigiosità. Potrebbe portare, anche grazie a Saro Sidoti, uomo di comprovata esperienza, un contributo per il raggiungimento di un necessario equilibrio. Intanto gli uomini forti del centrodestra barcellonese, Tommaso Calderone, capogruppo all’Ars di FI, e Antonio Catalfamo, neo-capogruppo di Lega, tatticamente assenti alla “conferenza di Yalta” dell’Hotel Principe, traducono il detto cartesiano “cogito ergo sum” in “litigo ergo sum” e prendono di mira l’Assessore Ruggero Razza, uomo di punta del governo di centrodestra, di cui fanno parte, ma presunto amico dell’on. Pino Galluzzo, fastidioso rivale nella contesa per la spartizione del potere, in una realtà in cui apparentemente fuori dal perimetro del centrodestra non ci sarebbe partita per nessuno. Pretesto per la contesa tra i parlamentari sarebbe una ipotesi di riduzione di fondi per l’Ospedale Cutroni Zodda di Barcellona. Ma c’è chi non si presta a questo gioco. La prima a reagire è l’ex Assessore della Giunta Materia, avv. Ilenia Torre, che così scrive: “Pur non entrando nel merito dei contenuti diffusi dalla stampa relativi all’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina, da ex Amministratore della Città di Barcellona Pozzo di Gotto, ed ancor prima da cittadina, non posso che manifestare rammarico per le modalità attraverso cui si dibatte su argomenti tanto delicati. Chi rappresenta le Istituzioni ha tra i propri compiti anche quello di mantenere “equilibrio”, financo nelle dichiarazioni, quando le stesse riguardano – direttamente o indirettamente – il tema della salute dei Cittadini. Ci sono argomenti che non possono essere affrontati “a botta e risposta” e su cui la propaganda politica deve lasciare spazio al dialogo e ai fatti concreti. Sarebbe opportuno evitare la diffusione di allarmismi, attraverso repliche e controrepliche, che contribuiscono unicamente ad arrecare ulteriore danno ad un territorio già abbondantemente sofferente e martoriato! Apprezzo la tempestività e la puntualità del riscontro dell’Assessore Regionale alla Salute Ruggero Razza. Barcellona Pozzo di Gotto sta attraversando un momento particolarmente critico con riferimento a tante tematiche. Si avverte in maniera incisiva la necessità di un cambio di passo che sia reale, concreto e soprattutto costruttivo”. A seguire Cosimo Recupero, Segretario della sezione del Psi di Barcellona P.G. “Con molta umiltà, ma anche con molta determinazione, desidero fare sentire la mia voce, che è anche quella di tanti compagni socialisti, amici e concittadini che, al di là di una comune appartenenza politica, hanno voluto manifestare sincera preoccupazione per le sorti dell’Ospedale di Barcellona P.G. – scrive Recupero – appare infatti singolare che, anche se la polemica tra parlamentari e burocrati dell’Assessorato alla Sanità sembrerebbe circoscritta ad un solo reparto, che ciclicamente nel mirino dei tagli debba entrare sempre il nosocomio della Città del Longano. Non è giusto che tanti cittadini che hanno determinato l’elezione di ben tre parlamentari regionali e due nazionali del territorio debbano vivere in un costante stato d’ansia per le sorti di un Ospedale per cui la politica, che ha lo stesso segno politico (centrodestra) in sede locale e regionale dove, tra l’altro, è noto che l’Assessorato al ramo gestisce il 50% dell’intero bilancio regionale, perché la politica non riesce a trovare una soluzione durevole. Spero soltanto che questa ultima vicenda non abbia alcun collegamento con le imminenti elezioni amministrative e che si risolva al più presto con la piena salvaguardia dei diritti dei cittadini barcellonesi”. Non si sottrae al dovere di dare il suo contributo ad un dibattito così importante il dr. Paolo Calabrò, Ex Consigliere comunale e Segretario Aziendale UIL presso il Presidio ospedaliero Barcellona Pozzo di Gotto. “Con puntualità’ svizzera ogniqualvolta si profilano le elezioni amministrative l’Ospedale di Barcellona diventa argomento di discussione. Dispiace che una questione così importante debba servire come elemento divisorio tra forze i cui conflitti già da tempo hanno una matrice politica e strategica, che è conseguenza della considerazione nei confronti dell’amministrazione uscente. Chiunque dotato di media intelligenza intuisce che la questione nelle varie anime del centrodestra sta, al di là dell’apparenza ospedale, dare continuità o discontinuità a questa amministrazione con le conseguenti scelte che necessariamente si devono fare”. A giudicare da queste prime importanti reazioni, sembrerebbe che questa volta gli onorevoli hanno toccato il tasto sbagliato, basta giocare con l’Ospedale, i cittadini non sopportano più che si giochi con la loro salute.
- tratto dal settimanale I VESPRI
