Eleonora Grazziano dice a Roccella e a Varchi: fate politica!
Ho letto con un po di perplessità le dichiarazioni della Ministra Roccella e dell’On Carolina Varchi sulla GPA che entrambe definiscono una nuova forma di patriarcato, dimenticando però che il patriarcato è un sistema sociale in cui gli uomini detengono in via esclusiva il potere, non mi pare proprio calzante come termine di paragone dal momento che le donne sono capaci di autodeterminarsi già della legge 194 che regolamenta l’interruzione volontaria della gravidanza.
Trovo grottesco il DDL Varchi sull’inserimento del reato universale per le persone che decidono ricorrere alla GPA e non perchè personalmente la trovo una scelta praticabile, ma perchè in uno stato di diritto democratico e liberale “io non lo farei” non si dovrebbe tradurre in un “tu non potrai farlo, legalmente e mai”.
Insomma questo DDL solleva questioni sulla giurisdizione e sulla tutela dei minori coinvolti, perchè pensato e scritto con i piedi.
Troppa demagogia e poca politica quindi.
Io da soggetto politico e da donna, più che preoccuparmi di come nascono i bambini, vorrei occuparmi di come crescono.
Non mi appassiona l’indagine sull’utero e sulla donazione del seme-che per coerenza dovrebbe essere vitata anche questa dal momento che “siamo” per la naturalità delle cose- senza nessuna lamentela mai sul tema denatalità, potremmo piuttosto suggerire a ministri e deputati del Governo Meloni, di aprire il mercato dei bambini concepiti nel terzo mondo, ipotizzandone la vendita in occidente per sopperire alla denatalità che si registra in Italia senza che però queste politiche scellerate vengano tacciate di mercimonio in pieno stile Fratelli d’Italia.
Dicevo…mi fa paura invece il modello sociale al quale ci siamo abituati noi adulti, che ha generato mostri e piaghe nella vita dei nostri “figli d’italia”,che sembra però non interessare ai Fratelli D’Italia.
A me preoccupa l’oggi, la #nomofobia, la #pornografia Prêt-à-Porter che riproduce pratiche sessuali anormali e che inevitabilmente vengono replicate da chi osserva perchè i bambini, percepiscono stimoli e crescono per processi emulativi.
Mi preoccupa il mancato senso di giustizia, perchè io penso che quello che stiamo registrando dalla società contemporanea sia una grande ingiustizia per il modo in cui noi facciamo crescere i nostri bambini, soprattutto nella fase in cui si determina la qualità della loro crescita che dovrebbe essere seguita da quel un soggetto deputato all’educazione dei nostri figli che si chiama #Scuola che però nella migliore del ipotesi passa informazioni da chi le possiede a chi non le possiede quindi istruisce ma purtroppo non si occupa di curare gli aspetti pulsionali, emotivi, sentimentali, quindi la scuola non educa più e non serve inventarci nulla, lo disse Platone la mente non si apre se prima non si è aperto il cuore.
Ma gli esseri umani oltre che all’educazione servono le istituzioni, pideia (educazione) politica e democrazia, solo che sino a quando gli individui non saranno abbastanza educati la democrazia non sarà praticabile.
L’invito in sintesi care Onorevoli, Ministre è quello di fare politica.
