Effetto Renzi sul Pd, Beppe Picciolo va a Italia Viva
Effetto Renzi sul Pd di Messina, si dimette il segretario Starvaggi e Beppe Picciolo va a Italia Viva di Giovanni Frazzica
Fuga di massa dal Pd o fuoco di paglia? Il segretario Starvaggi con più di cento componenti dice addio al Partito di Zingaretti. Le polemiche sul passaggio del responsabile provinciale del partito alla Leopolda di Matteo Renzi producono, sia pure con un certo ritardo (forse studiato), un effetto che sembra devastante. Attualmente gli organismi dirigenti provinciali sono di fatto azzerati. Severe critiche, in questi momenti di concitazione, anche all’ex deputato regionale Filippo Panarello. Dunque una sorta di fuga di massa dal Partito Democratico, con clamorose dichiarazioni del Segretario provinciale, Paolo Starvaggi. Circa un centinaio di iscritti avrebbero quindi sottoscritto le dimissioni dal Partito, tra loro Matteo Sciotto, candidato alle ultime regionali, secondo dei non eletti, una firma pesante. “E’ la pagina più buia della storia del Pd, siamo stati generosi dopo la fine della gestione Genovese ma ci siamo accorti che non era più possibile andare avanti così” – afferma il dimissionario Starvaggi col dito puntato contro l’ex rettore e oggi parlamentare nazionale Pietro Navarra ed il deputato regionale Franco De Domenico accusati: “di essersi presi il partito in pochi mesi assicurandosi due seggi tra Camera e assemblea regionale”. Criticato anche l’ex deputato Filippo Panarello per le accuse formulate durante il passaggio, un mese fa, alla convention della Leopolda di Matteo Renzi e di Italia Viva di Paolo Starvaggi. “Era una notizia falsa – si lamenta Starvaggi – è stato un massacro contro di me, io non ho partecipato ai lavori, ma ho solo fatto un passaggio perché mi trovavo a Firenze, ci sono stati degli avvelenatori di pozzi e mi riferisco a Navarra e Panarello che, anziché di sostenere una ricomposizione, hanno richiesto pure il commissariamento. Questo non è più il Pd ed è naturale che oltre cento componenti degli organismi provinciali vadano via, in questi mesi avevamo aperto a tutte le forze in campo per una ricomposizione di tutta la gestione, io ho la maggioranza nel partito e la Segreteria nazionale, nonostante i solleciti pervenuti contro di me, ha continuato a darmi fiducia ma adesso non ci sono più le condizioni per continuare”. Così Starvaggi definisce quanto sta avvenendo ed anche a Messina inizia l’esodo dal Pd e ciò avviene, non casualmente, dopo l’annuncio dell’addio al Pd di Pippo Laccoto. Subito dopo l’avv. Paolo Starvaggi, con una lettera inviata al Segretario nazionale Nicola Zingaretti, ha fornito le motivazioni dell’addio. “Rassegno le mie irrevocabili dimissioni da Segretario della Città Metropolitana di Messina e lascio il Partito Democratico, di cui faccio parte sin dalla nascita e per il quale mi sono speso con impegno e lealtà fino all’ultimo, nella speranza di qualche segnale che potesse consentirmi di continuare il mio mandato. – ha scritto Starvaggi – Purtroppo, dopo l’attacco mediatico strumentale ed ingiusto messo a segno contro la mia persona ed estremamente dannoso per il partito, non ha avuto l’esito sperato la mia nota del 30 ottobre 2019 al Segretario Zingaretti, alla Commissione Nazionale di Garanzia ed al Commissario Regionale on.le Losacco, nella quale auspicavo un immediato intervento del Partito Nazionale al fine di “consentire il superamento delle contrapposizioni e delle eccessive tensioni, nell’interesse supremo del partito e nel rispetto delle regole statutarie”. Anzi, dopo avere consegnato alla stampa un comunicato, in cui ho nuovamente dichiarato di volere rimanere nel Pd e di non condividere la scissione di Renzi, concordato con il Commissario regionale che mi invitava a chiarire la mia posizione e continuare nel mio incarico, ho avuto l’amara sorpresa, nell’articolo che riportava il mio comunicato, che proprio Losacco ha nominato un sub-commissario regionale con delega per Messina, che pur non interferendo con il mio incarico di segretario provinciale, ha consentito all’On.le Navarra di portare l’ennesimo attacco nei mie confronti, strumentalizzando tale nomina ed affermando “Ho apprezzato molto la sensibilità del Commissario regionale Losacco che, prendendo atto dei comportamenti contraddittori del segretario Starvaggi, ha deciso di nominare un subcommissario regionale per la provincia di Messina”. E’ stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, insieme alla maggioranza dei componenti degli organismi provinciali che, in oltre 100 componenti, mi hanno manifestato di volere lasciare il Pd di Messina, ho dovuto prendere atto che questo non è più il partito che avevamo provato costruire e non ci sono più le condizioni di agibilità politica per continuare. E, come se fosse stato scritto su un copione, Picciolo e Laccoto a Catania diventano star alla convention di Italia Viva, “con loro, dicono ai microfoni, la Sicilia potrà diventare roccaforte” del nuovo Partito. Esordio trionfalistico dunque per il segretario di Sicilia Futura, Beppe Picciolo, presente alle Ciminiere per la presentazione in Sicilia di Italia Viva davanti a Matteo Renzi. Il neo capogruppo di “Italia Viva” all’Ars, Nicola D’Agostino, ha ringraziato l’ex deputato regionale messinese sottolineando che Italia Viva in Sicilia è oggi già una realtà grazie anche al suo ruolo fondamentale ed al lavoro di tante donne e uomini che stanno mettendo a disposizione la propria esperienza”. “Picciolo ed il suo gruppo – ha affermato D’Agostino – sono un chiaro esempio di disponibilità al bene comune e con questo spirito ogni traguardo può essere raggiunto anche in una terra difficile come la Sicilia”. Analoghe parole di apprezzamento per Pippo Laccoto, sindaco di Brolo. Parole di elogio anche da parte dell’on. Edy Tamaio: “Grazie anche a Picciolo – ha detto Tamaio – la Sicilia potrà diventare una roccaforte di Italia Viva”. Oltre Laccoto e Picciolo, presenti al “debutto” di Italia Viva in Sicilia anche Nino Costa, assessore Villafranca, il barcellonese Santino Calderone, segretario provinciale di Sicilia Futura, l’ex presidente dell’Ordine degli avvocati Vincenzo Ciraolo e Paolo Starvaggi che, come si è detto, ha lasciato l’incarico di segretario del Pd di Messina. Per Franco De Domenico la fuga di Starvaggi e soci rappresenta la fine di una fase di sofferenza politica determinata da una componente che aveva già fatto una scelta, ma non voleva ufficializzarla. “Quando avevo manifestato i miei sospetti sugli atteggiamenti ambigui del Segretario Starvaggi – ci dice l’on. De Domenico – mi auguravo di sbagliarmi, invece i fatti mi hanno dato pienamente ragione. La cosiddetta fuga di massa è, a mio avviso, il semplice trasferimento dei seguaci del sindaco di Brolo dal Pd a Italia Viva che si sommano agli amici del leader di Sicilia Futura, Beppe Picciolo, che già da tempo aveva lasciato il Partito. Questi alleggerimenti ci aiutano a capire meglio chi siamo e insieme a chi possiamo costruire, in un quadro di ritrovata lealtà, i progetti per il rilancio a livello locale del Pd che, malgrado tutto, rappresenta la colonna vertebrale del Governo e della stessa Democrazia italiana”.
- tratto dal settimanale I VESPRI
