Ecomusei in Sicilia, costituito il comitato tecnico scientifico

Gli ecomusei in Sicilia. Costituito il comitato tecnico scientifico.

Riparte una realtà che valorizza i territori, con una governance di sistema e una rete ecomuseale che coinvolge tutta l’Isola. La sua azione riveste un’importanza fondamentale per la progettazione, programmazione e pianificazione delle politiche turistiche e culturali, nonché per la promozione delle identità locali.

L’ecomuseo si propone infatti di “recuperare, testimoniare e valorizzare la memoria storica, la vita, le figure, le tradizioni, la cultura materiale e immateriale, le relazioni fra ambiente naturale e ambiente antropizzato, le attività di lavoro artigianali e il modo in cui l’insediamento tradizionale ha caratterizzato la formazione e l’evoluzione del paesaggio e del territorio regionale”. Tali obiettivi vengono perseguiti “con l’intento di orientare lo sviluppo futuro del territorio in una logica di sostenibilità ambientale, economica e sociale, promuovendo la responsabilità e la partecipazione dei soggetti pubblici e privati e dell’intera comunità locale” (Linee guida, Ecomuseo di Sicilia, 2020).

Per questo motivo, il governo della Regione Siciliana, attraverso l’attuale Assessore ai Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, ha ricostituito il Comitato Tecnico-Scientifico, che si occuperà, tra i diversi compiti, del coordinamento delle attività del Forum degli Ecomusei, dell’organizzazione e del funzionamento del sistema di governo degli ecomusei siciliani, della gestione della rete regionale degli ecomusei e della definizione delle modalità di erogazione dei contributi a favore degli ecomusei siciliani.

Il Comitato Tecnico-Scientifico, nominato con Decreto Assessoriale del 13 marzo 2025 è quindi composto dai rappresentanti delle quattro università siciliane designati dai rispettivi Rettori, da due funzionarie-direttive dell’area museale e archeologica e dal Dirigente Generale del Dipartimento. Tra i nominati dall’Assessore Regionale figurano i proff. Filippo Grasso, docente dell’Università di Messina ed esperto di turismo; Gianni Petino dell’Università di Catania, Elisabetta Di Giovanni dell’Università di Palermo e Claudio Gambino dell’Università di Enna; e le funzionarie della Regione Maria Lucia Ferruzza e Alessandra Merra e il Dirigente generale del Dipartimento beni culturali.

  • nella foto il prof. Filippo Grasso

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