Democrazia Cristiana: “Andiamo avanti, nessuna diaspora, nessuna svendita”
DC: “Andiamo avanti, nessuna diaspora, nessuna svendita”
PALERMO – “Leggiamo con rispetto le analisi e le interpretazioni che in
queste ore si susseguono sul futuro della Democrazia Cristiana in
Sicilia dopo la scelta di Totò Cuffaro di chiedere il patteggiamento.
Comprendiamo che una figura politica così importante nella nostra storia
recente possa indurre qualcuno a pensare che senza di lui la Dc sia
destinata a dissolversi o a disperdersi. Ma chi conosce davvero la
nostra comunità politica sa che la realtà è ben diversa”. Lo dichiarano
i nove Segretari provinciali siciliani del Partito.
“La Democrazia Cristiana non appartiene a un singolo uomo. Appartiene ai
dirigenti, agli amministratori, ai militanti, ai giovani e alle donne
che ogni giorno, nei territori, continuano a credere in un progetto
moderato, popolare e profondamente radicato nei valori della buona
politica.
Per questo respingiamo con forza l’idea di una Dc ‘in svendita’ o pronta
a una diaspora inevitabile verso altri partiti.
In molti oggi si chiedono se possa esistere una Dc senza Cuffaro. La
risposta è semplice, non solo esiste, ma è esattamente quella che
abbiamo immaginato e voluto costruire in questi anni. Una Dc giovane,
aperta dove si può fare politica come servizio. Purtroppo, ancora una
volta, assistiamo a processi mediatici e a letture pregiudiziali che
sembrano ignorare la complessità delle vicende umane e politiche”,
proseguono.
“Sappiamo perfettamente – affermano – quanto la Dc sia stata spesso
ostacolata, attaccata nel cercare di fermarla. Eppure proprio quelle
difficoltà hanno consolidato il nostro radicamento. La Dc continuerà il
proprio percorso”.
“A tutti i nostri detrattori diciamo una cosa molto chiara, la
Democrazia Cristiana non si cancella. La Dc – concludono – continuerà a
crescere, a rappresentare un pezzo importante della Sicilia moderata e
popolare, e continuerà a farlo convinta che certi valori non sono
negoziabili”.
