Cracolici: De Luca andrebbe rimosso. Ma viene insultato

Cracolici: De Luca andrebbe rimosso. Ma viene insultato

Una stoccata di Antonello Cracolici scatena una reazione irrefrenabile del sindaco di Messina. Ecco cosa aveva dichiarato il parlamentare Pd, Assessore all’Agricoltura nel Governo Crocetta: «Altro che denunciato, andrebbe rimosso! Ha fatto ridere l’Italia ed ha mortificato la Sicilia comportandosi come un podestà, quasi fosse al di sopra della legge». Un vero invito a nozze per Cateno De Luca che ha sempre bisogno di un nemico da attaccare, che così risponde: “L’onorevole Cracolici si conferma uno dei trentennali personaggi che hanno fatto sempre il bello e cattivo tempo della nostra Isola, con ruoli politici ben pagati sulle spalle dei siciliani. Anche quando ha ricoperto la carica di assessore, sotto il Governo Crocetta, non si ricorda neanche un provvedimento da lui emanato che abbia inciso sul destino dell’imprenditoria siciliana. Piuttosto che accusare noi sindaci di fare i podestà, sarebbe utile che dica ai siciliani che contributo ha fino ad ora garantito per il destino dei giovani siciliani, con gli oltre 10 mila euro al mese che percepisce. Le sue sono le solite stucchevoli polemiche, utili a ricordare ai siciliani che anche lui esiste”. “Il signor paperone Cracolici non si può permettere di dire alla comunità di Messina che ha scelto un sindaco non degno di tale nome perché i risultati di quasi due anni di Amministrazione hanno evidenziato che Cateno De Luca è un sindaco apprezzato, con alle spalle tre comuni amministrati. A quanto mi risulta invece l’onorevole Cracolici non ha mai amministrato nulla, neanche un condominio. Io mestieri nella vita ne ho fatti tanti: il muratore, il barista, so fare anche il clown e adesso il sindaco. Ho fatto anche il dirigente aziendale. Cracolici invece cosa ha mai fatto se non campare di politica? Ha mai versato contributi all’INPS per un lavoro vero? In effetti, un lavoro lo ha svolto, ma in nero: il maggiordomo politico” – afferma Cateno De Luca – Preciso che le uova sono state distribuite ai bambini che vivono tra le baracche di amianto, le stesse che politici vergognosi come Cracolici hanno lasciato lì da cento anni, non preoccupandosi di chi ci vive”.

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