COVID 19 Non esistono untori! di Antongiacomo Rizzo

COVID 19 Non esistono untori! di Antongiacomo Rizzo

COVID 19 Non esistono untori! di Antongiacomo Rizzo

E non è possibile eliminare il contagio utilizzando e inasprendo metodiche di “caccia agli untori” e divieti improbabili che servono , soltanto , a qualche politico di turno , per dare inizio a campagne elettorali prossime , in anticipo di qualche anno. Paradossale , ma vero, esistono e non vengono controllate , persone infette che non presentano sintomi evidenti di malattia e che conservano un alto grado di infettività trasmissibile e sono quindi super contagiosi . Anche chi è guarito, sembra essere potenzialmente infettivo per altri 20 giorni dalla presunta guarigione. Il Covid -19 è un virus a RNA ed è “mutante” , anche se in maniera inferiore , come i virus influenzali . Il vaccino sarà l’unico strumento terapeutico che farà , certamente , la differenza in positivo. In atto è necessario utilizzare tutte le molecole farmacologiche disponibili, anti virali e non , che hanno una qualche capacità di contrasto alla virulenza del coronavirus e, soprattutto , è necessario utilizzare tutti quei presidi farmacologici che riescono a contrastare gli effetti devastanti della immunopatogenesi virale, che , spesso costringe il sistema immunitario a delle risposte abnormi che, paradossalmente, invece di difenderci ed eliminare il virus, diventano responsabili di sintomatologia grave ( distress respiratorio -ARDS) e successivo exitus . Sembra inverosimile che,molto spesso, non è l’infezione virale che causa l’exitus , ma è la risposta del sistema immunitario, in un estremo tentativo di difesa, che causa la morte. In ogni caso è bene sottolineare che, solo il 10% dei malati( la percentuale è sempre molto alta) può sviluppare una grave polmonite interstiziale che provoca insufficienza respiratoria da trattare con ricovero in rianimazione e ventilazione polmonare meccanica. Questo dato consente di affermare che, quasi il 90 % degli ammalati non ha gravi conseguenze ( il dato statistico, in ogni caso, non deve essere considerato positivo, perché è indispensabile poter guarire tutte le persone che hanno avuto la disavventura di ammalarsi!) Comunque esistono e sono utilizzabili, perché in commercio , farmaci che riescono a minimizzare gli effetti devastanti delle cosiddette “citochine infiammatorie “ che , prodotte dal sistema immunitario, spesso, sono la causa dei decessi e non la risorsa salvifica. Il tocilizumab sembra funzionare perché blocca il fattore infiammatorio ( interleuchina6 – IL -6 ) negli alveoli polmonari ed evita l’exitus da distress respiratorio e il probabile danno cardiaco attivato da fattori infiammatori pro- coagulanti ( segnalati dall’aumento del “d-dimero “, 8% dei casi) Esistono pure altri farmaci , antivirali che possono funzionare ed altri ancora , forse “meno nobili”, meno nuovi e meno costosi che potrebbero funzionare, perché hanno pure azioni antinfiammatorie e interferiscono positivamente, cioè , contrastano le “cascate” mortali delle citochine pro-infiammatorie. Però il loro utilizzo è condizionato dal fatto che sono molecole sintetizzate per altri scopi e per essere utilizzate debbono essere autorizzate da organismi nazionali che hanno apparati burocratici che debbono rispettare i “tempi tecnici” per garantire sicurezza, affidabilità e accettabili reazioni avverse. Esistono pure molecole , considerate integratori alimentari e vendute anche nei supermercati , che possono potenzialmente svolgere un ruolo di modulazione delle risposte immunitarie e mitigare , se non bloccare gli effetti devastanti delle citochine infiammatorie. Alcune di queste molecole le stiamo già testando e, presto daremo , spero , qualche dato positivo. In ogni caso : #nonesistonountoricovid19 esistono soltanto persone malate che non hanno “colpe” e debbono, semplicemente, essere accudite e curate nel migliore dei modi. #nonesistonountoricovid19

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