Corruzione: 7 arresti, indagine pm Messina sequestro società
Corruzione:tangenti a vigili e polizia metropolitana,arresti. Indagine pm Messina, sequestrata società
09 Dicembre , 08:59
(ANSA) – MESSINA, 09 DIC – I carabinieri del Comando Provinciale di Messina hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare di arresti domiciliari emessa dal G.I.P. nei confronti di 7 persone accusate, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati contro la pubblica amministrazione, contro la fede pubblica e contro il patrimonio. È stato disposto anche il sequestro di una società a responsabilità limitata che si occupa della sistemazione delle strade dopo gli incidenti. L’indagine, coordinata dalla Procura guidata da Maurizio de Lucia e condotta dai carabinieri della Compagnia di Taormina, ha colpito un’associazione a delinquere che agiva nella fascia jonica della provincia di Messina attraverso un sistema di corruzioni tra pubblici ufficiali (personale della polizia municipale del Comune di Letojanni e della Polizia Metropolitana di Messina) e imprenditori. L’organizzazione criminale gestiva in modo illecito il servizio della messa in sicurezza della viabilità a seguito di incidenti. A guadagnarci erano il titolare della società sequestrata, che aveva acquisito il monopolio nel settore, ma anche due dei pubblici ufficiali che avrebbero ottenuto grossi guadagni. Fondamentale per l’inchiesta è stata la collaborazione di una gola profonda interna all’amministrazione pubblica che ha raccontato come funzionava il sistema per la rimessa in efficienza delle strade comunali. L’attività investigativa è stata avviata in seguito alle anomalie accertate dai carabinieri della Stazione di Mongiuffi Melia nelle procedure di ripristino delle condizioni della strada dopo un incidente in cui un mezzo aveva avuto una perdita di gasolio. A destare il sospetto dei militari dell’Arma è stato l’intervento, “irrituale” di una pattuglia della polizia municipale del comune di Letojanni, non competente per territorio. Partendo da questa anomalia, i militari dell’Arma, attraverso acquisizioni documentali e grazie ad un’importante azione di coordinamento delle Stazioni presenti sul territorio, si sono resi conto che nella maggior parte dei sinistri con versamento di liquidi o detriti sul manto stradale, che si verificavano sulle strade del comune di Letojanni, di alcuni comuni limitrofi e sulle arterie provinciali, la ditta individuata per la rimessa in efficienza della carreggiata era la S.O.S. Strade S.R.L.. Altro dato che ha destato l’attenzione degli investigatori è emerso dall’acquisizione delle schede d’intervento della società, dalla cui analisi si è potuto constatare che nella stragrande maggioranza dei sinistri gestiti dalla S.O.S. Strade, a intervenire, come esponenti delle forze dell’ordine, erano sempre due vigili della polizia municipale di Letojanni. ( Tra le persone arrestate stamani dai carabinieri, con l’accusa a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro la pubblica amministrazione, contro la fede pubblica e contro il patrimonio, c’è il comandante della polizia metropolitana di Messina, Antonio Triolo. Ai domiciliari sono anche i suoi colleghi di Letojanni, il comandante dei vigili Alessandro Molteni e l’ispettore Santo Triglia, la figlia di Molteni, Elisa, la moglie di Triglia, Gaetana Cardile, l’imprenditore Antonino Navarria, amministratore della “Sos strade srl”, e Andrea Lo Conti, titolare della “La car”, ditta satellite della “Sos strade”. La gip Maria Militello, ha disposto anche il sequestro del complesso aziendale della “Sos strade”. L’inchiesta è nata dopo le rivelazioni di una fonte confidenziale ai carabinieri sul monopolio nelle attività di ripristino strade dopo gli incidenti, grazie alla complicità della polizia metropolitana. Il comandante Triolo per favorire la ditta di Navarria, dice l’accusa, avrebbe ricevuto una macchinetta del caffè, un telefonino e mobili per l’ufficio e la promessa dell’assunzione della figlia. La figlia del comandante e la moglie dell’ispettore di Letojanni sono finite ai domiciliari perché socie della “Elta service.”, che si occupava del recupero dei crediti assicurativi per conto della “Sos strade”. Andrea Lo Conti, titolare della “La car”, ditta satellite della “Sos strade”, perchè gli sarebbe stato assegnato illegittimamente il servizio di rimozione auto. FONTI ANSA. –
ANTEFATTO, LA PROMOZIONE – Il 15 febbraio 2019 si era svolta a Palazzo dei Leoni, la cerimonia di avanzamento di grado al Comandante della Polizia metropolitana di Messina, Antonino Triolo, che da Tenente Colonnello con funzioni di comando assumeva i gradi di Colonnello con funzioni di comando.
Il Sindaco metropolitano Cateno De Luca in quella circostanza aveva elogiato l’attività del Comandante Triolo e dell’intero corpo di polizia che era stata contraddistinta da numerose operazioni mirate alla prevenzione ed alla repressione delle attività illecite nell’intero territorio provinciale.
Il Colonnello Triolo veva ringraziato il Sindaco metropolitano De Luca per l’assegnazione dei nuovi gradi e tutti gli agenti della Polizia metropolitana per il quotidiano impegno prestato a servizio della collettività con la massima professionalità e dedizione.
- Nella foto Antonino Triolo
