Conferenza stampa presentazione luogo del cuore FAI

Conferenza stampa presentazione luogo del cuore FAI

Presentazione luogo del cuore FAI Convento di Santa Maria di Gesù Superiore Messina.

Si terrà nella sala ovale del comune di Messina, martedi 22.10.2024, con inizio alle ore 10,00, la conferenza stampa di presentazione del Luogo del Cuore Fai “Convento di Santa Maria di Gesù Superiore”.

Sarà presente l’Assessore alla Cultura del Comune di Messina, Vincenzo Caruso e il responsabile provinciale del FAI Nico Pandolfino.

Il Coordinatore del Comitato, Giuseppe Previti, “Amici di Antonello” appositamente costituito, traccerà la storia del Convento e spiegherà le ragioni dell’importanza di votare, e faro votare, il sito in oggetto.

Il Convento, nelle cui viscere giace la sepoltura di Antonello, assume una valenza straordinaria se collegato al brand che si vuole far assumere alla nostra città.  Il “vissuto” di quell’area millenaria, rappresenta uno storytelling eccezionale che suscita ancora oggi nei numerosi visitatori emozioni e accentuato interesse sul perché ancora oggi non si riesce ad effettuare dei saggi di scavo.

Il Convento nato nel 1166 rappresenta il primo convento dei carmelitani sorto in Europa ed il primo dei frati minori osservanti realizzato in Sicilia. Tra gli altri vi è sepolto anche il papà di Sant’Annibale, Cavalier Francesco Di Francia deceduto il 23 ottobre del 1852 all’età di 32 anni.

L’iniziativa sarà moderata dall’avvocato Silvana Paratore, legale esperto di politiche sociali.

                                                               Il Coordinatore del Comitato

                                                                  Giuseppe Previti

CRONOLOGIA STORICA DEL SITO

Indichiamo le date più importanti per capire le origini e l’evoluzione del sito nei secoli.

1166 Origine del Convento dei Frati Carmelitani a Ritiro (1)

1173 Una pergamena conservata nel Monastero di S. Placido Calonerò narra che il Regio Siniscalco Simone lascia un legato ai frati Carmelitani di Messina per l’anima di Re Ruggero II e la Moglie Elvira.

18/02/1229 Ritorno definitivo in Messina dei frati Carmelitani dopo la pace siglata tra il Sultano e Federico II. Primo Convento col nome di S. Maria del Monte Carmelo dei Frati Carmelitani che nasce in Europa.

09/1263 Con atto del notaio Costantino del Bufalo i religiosi vendettero per 108 scudi il Convento a Suor Frisa del terz’ordine del Carmelo.

Suor Frisa, assieme ad altre piè donne, (almeno 19) ottenne per il sito dal Pontefice Urbano IV il titolo di Monastero e di professare vita claustrale e religiosa con la regola cistercense.

1389 Le suore si trasferirono dentro le mura della città, nel luogo detto Monte della Caperrina (Montalto) ove sorgerà il Monastero di Santa Maria dell’Alto, non abbandonando, però, l’originario sito, dimorandovi probabilmente nei periodi più caldi.

 1418 (2) Il Monastero viene ceduto al Beato Matteo Gallo di Agrigento per due libbre e mezza di cera e un carico di agrumi da versare annualmente alle suore Cistercensi. Il sito cambia nome in Ecclesia di Santa Maria di Gesù, divenendo il primo Convento dei Frati Minori Osservanti che nasce in Sicilia.

14 febbraio 1479 – Antonello da Messina detta il suo testamento al notaio Antonio Mangianti, chiedendo di essere sepolto nel convento di S. Maria di Gesù di Messina. (3)

13 Novembre 1855 – La città subisce una grave alluvione ed il Convento fu danneggiato irrimediabilmente dalla tracimazione dell’adiacente torrente. Il rettore del complesso, padre Angelo da Naso, dopo aver sopraelevato la chiesa con «uguale grandezza che la prima» (30 metri per otto) e con «una solidissima volta in muratura», adattò «ad uso di sepoltura» le strutture non interrate della vecchia chiesa. (4)

16 novembre 1863 – Una seconda alluvione, ancora più grave della prima, distrusse la nuova chiesa e quella più antica (allora sepoltura)» fu «allagata e resa inservibile». (5)

1866 – A causa delle leggi eversive relative alla confisca dei beni ecclesiastici, il Convento, anche se in parte interrato, fu trasformato in ospedale d’isolamento per malattie infettive.

1886 – La nuova chiesa, la terza in ordine temporale, fu ricostruita da padre Luigi Castiglione da Bronte. La chiesa fu ricostruita a spese del Municipio, adattando l’antico refettorio ed ornata con alcuni elementi e portale appartenenti all’antica Chiesa di San Camillo. Il refettorio cosi ristrutturato fu riaperto al culto e il convento, «molto danneggiato dal torrente», fu ristrutturato. (6)

28 dicembre 1908 – Il terremoto distrusse quasi interamente la chiesa e il convento. Sull’antico sito fu realizzata una chiesa baracca e aperta al culto fino al 1934, anno in cui fu inaugurata la Chiesa attuale costruita su un terreno donato dal proprietario Barone Marullo di Condoianni.

 Il sito fu poi abbandonato e completamente coperto da superfetazioni e divenne una discarica di rifiuti di ogni genere.

Febbraio 1989 – Durante i lavori di sbancamento per la realizzazione della corsia stradale destra – senso di marcia mare/monte – del Viale Giostra, vennero alla luce cospicui resti del complesso religioso. In seguito la Soprintendenza di Messina effettuò una campagna di scavi portando alla luce un locale di sepoltura con sedili-colatoi e i resti della chiesa realizzata dopo l’alluvione del 1855.

Ottobre 2006 – Parziale intervento di pulizia e manutenzione da parte del Comune di Messina.

9 Aprile 2011 – I volontari assieme ai soci volontari della Coop. Sociale Trapper si inseriscono nel sito (con relativa autorizzazione della Parrocchia e della Soprintendenza) e attuano una bonifica totale dell’area (circa 3000 mq.) Da allora e a tutt’oggi i volontari si prendono cura del sito, decespugliando, mantenendo pulito, attuando attività di promozione e divulgazione della centenaria storia del sito.

Messina 14/06/2020

                                                                                                Giuseppe Previti

                                                                                              Coordinatore dei volontari

(1) Guida del 1902 a cura del Municipio di Messina: “Messina e dintorni”.

(2) Gonzaga Francesco Ministro Generale dell’ordine dei frati minori. “De origine Seraphicae Religionis Franciscanae eiusque progressibus, de regularis observantiae institutione, forma administrationis, legibus, eiusque ordinis propagatione.” Anno 1587.

(3) «Volo et mando quod cadaver meum seppelliatur in conventu sancte Marie de Jhesu cum habitu dicti conventus, et quod in obsequio meo nullus clerus, tam majoris messanensis ecclesie, quam alius et presertim conventualium, debeat in meo obsequio intervenire, nisi clerus et monaci dicti conventus sancte Marie de Jhesu» (Atti del Notaio Antonio Mangianti conservati nell’ex Archivio Provinciale di Stato. “Solemne ed Inventarij d’anni diversi di N. Antonio Mangianti – Ai segni Salone II Scaffale X Casella IV 16/17130. Testamento ritrovato nel 1903 ma sfortunatamente l’originale andò perduto nel terremoto del 1908. Ma grazie allo storico Gaetano La Corte Cailler il testamento fu inviato in copia a diversi Archivi di quelle città in cui si conservavano opere di Antonello.

(4)  «Ma, dell’antica chiesa del Ritiro, ove fu sepolto Antonello, nel 1897 io scrivevo, senza sospettare quali preziosi avanzi v’erano stati depositati, che “sorgeva sullo spazio che ora si allarga rimpetto il tempio attuale; era ancor più bassa del livello che oggi mantiene il torrente, allora molto meno elevato, e ad essa si accedeva, dal lato orientale, per una porta, la muratura della quale vedesi attualmente (1897) nascosta da un mucchio di pietre, fra il portone e la gradinata marmorea che guida alla piazzetta superiore. Sino al 1855 al pubblico culto rimase aperta quella Chiesa, ma l’alluvione di quell’anno, danneggiata ogni cosa e rialzato ancora il letto del torrente, fece sì che il P. Angelo da Naso, Rettore, ideasse la costruzione di una nuova Chiesa, essendo l’antica già oscura, perché bassa, ed umida. Copertala quindi d’una solidissima volta in muratura, l’adattò ad uso di sepoltura, e nella nuova chiesa, eretta di uguale grandezza che la prima, trasferì tutto quello che ivi già si trovava» (G. La Corte Cailler, La chiesa di S. Maria di Gesù Superiore ed una statua di Antonello Gagino, Messina 1897, pp. 6-7; G. La Corte-Cailler, Antonello da Messina, Studi e ricerche con documenti inediti, in Archivio Storico Messinese IV, Messina 1903, pp. 72-73).

(5) «Però questa nuova chiesa, sovrapposta alla prima nel 1855, a 16 novembre 1863 veniva completamente distrutta dall’alluvione: l’antica chiesa (allora sepoltura) allagata e resa inservibile, ed anzi in essa venne sotterrata dall’impeto del torrente la statua del Gagini rinvenuta poi nel febbraio del 1897. In complesso adunque, supposto che un qualsiasi ricordo ad Antonello si sia rizzato nell’antica chiesa, questo nel 1855 non venne trasferito nella chiesa nuova, la quale a sua volta fu completamente distrutta» (G. La Corte Cailler, La chiesa di S. Maria di Gesù Superiore ed una statua di Antonello Gagino, Messina 1897, pp. 6-7; G. La Corte-Cailler, Antonello da Messina, Studi e ricerche con documenti inediti, in Archivio Storico Messinese IV, Messina 1903, pp. 72-73).

(6) N. Principato, Il Quartiere S Leone di Messina. Guida storico-artistica con glossario toponomastico di Aldo Di Blasi, Messina 1989, pp. 265 e seguenti.

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