Con l’aiuto di Scurria Genovese può tornare all’Ars

Con l’aiuto di Scurria Genovese può tornare all’Ars

Con l’aiuto di Scurria Genovese può tornare all’Ars trema Laccoto

L’ipotesi che Luigi Genovese possa ritornare all’Assemblea regionale siciliana sta riprendendo quota, soprattutto da quando l’avv. Marcello Scurria ha deciso di accettare l’incarico di assisterlo nel tentativo di riconquistare quel seggio che finora è stato attribuito alla Lega e che ha eletto Pippo Laccoto, ex Margherita, ex Pd, ex Italia Viva, passato infine con Matteo Salvini per amore di seggio. Il giovane Genovese, figlio dell’on. Francantonio, ha infatti scelto l’avv. Marcello Scurria per far valere le proprie ragioni. Questa scelta ha suscitato un certo clamore anche perchè l’ex presidente di Arisme per alcuni anni è stato tra i più stretti collaboratori di Cateno De Luca che, sia pure indirettamente, diventa beneficiario della disavventura elettorale famiglia Genovese ed ha conseguito l’ottavo parlamentare. In realtà, il seggio ottenuto dalla lista “De Luca sindaco di Sicilia” non è più in discussione e se, al termine delle verifiche in corso, Genovese dovesse risultare eletto, sarebbe Laccoto a fargli posto, e non Alessandro De Leo. Nell’entourage di Luigino Genovese si dà per certo che dal riconteggio la lista di Lombardo sarebbe nettamente più avanti rispetto a quella di Prima l’Italia. Marcello Scurria ha predisposto immediato ricorso e nei prossimi giorni se ne dovrebbe sapere di più. Nella scorsa legislatura Laccoto entrò all’Ars ricorrendo contro l’elezione di un suo allora compagno di partito, Franco De Domenico. Questa volta Laccoto non è il cacciatore, potrebbe essere la preda.  

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