Cisl, Alibrandi e Genovese: la Città esca dall’emergenza
Cisl, Alibrandi nella scia di Tonino Genovese: la Città deve uscire dallo stato d’emergenza di Giovanni Frazzica
Dopo mesi seguiti al Congresso in cui l’attività della Cisl di era caratterizzata per interventi su singole vertenze, la Segreteria provinciale si esprime sulle prospettive di Messina. “Basta alibi – dice Antonino Alibrandi – per la Cisl si può e si deve uscire dallo stato d’emergenza perenne che vive la città. Serve programmazione ed una visione complessiva della Messina del futuro, ma occorre creare opportunità per attrarre investimenti e creare reddito futuro”. Già nel 2017 Tonino Genovese, uno dei più importanti segretari che hanno guidato il sindacato cattolico negli ultimi decenni, aveva teorizzato un “Patto sociale”, capace di coniugare l’utilizzo delle risorse con le esigenze del territorio e con le necessità di dare risposta alle varie crisi occupazionali che attanagliano diversi ambiti settoriali. Oggi sostiene Antonino Alibrandi:«Abbiamo opportunità come quella del PNRR e ci auguriamo che si possa aprire un dibattito costruttivo in città con tutti gli stakeholder interessati affinché si possa creare sviluppo futuro per la città. È fondamentale recuperare tutte le aree degradate per riqualificarle da un lato ma anche per renderle attrattive e dare opportunità al territorio. Bisogna attrarre investimenti, rendere Messina appetibile alla classe imprenditoriale ed ai giovani che sono il futuro». Uscire dallo stato d’emergenza perenne che si respira sul territorio, per la Cisl, si può e si deve. «Non diamo più alibi a nessuno perché il rischio è che oltre il PNRR come misura economica straordinaria, poi non ci saranno più occasioni di questa portata, l’incapacità di organizzarsi può essere mortale. Bisogna attrarre le somme legate alle riforme e trasformarle in capacità di produrre reddito. Per questo è sempre più necessario stare insieme, ripartire da una programmazione reale che guardi allo sviluppo del territorio partendo dalle fragilità che si ripropongono. È sufficiente vedere ciò che è accaduto in questi giorni con un po’ di pioggia. Il disastro è quello di non essere mai pronti per gestire l’emergenza. Andiamo sempre avanti senza una vera programmazione. E sulla questione che gli enti locali non avrebbero personale numericamente o professionalmente adeguato alla redazione dei progetti da far finanziare, Alibrandi ricorda come «sia un argomento affrontato da tempo, ma non deve diventare una scusa, noi vogliamo le riforme, dalla P.A. alla Giustizia, per cercare di integrare gli uffici pubblici con nuovo personale, anche di qualità. Ma questo non può fermare il percorso che deve essere tracciato a livello territoriale». E’ bene che, mentre l’attenzione della politica è già in preallarme per le elezioni regionali, si levi la voce della Cisl per ricordare che ci sono dei temi reali, purchè questo non sia il canto di un solista.
- tratto dal settimanale I VESPRI
