Cirillo: Sanità senza l’ipocrisia natalizia del PD
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Cirillo: “Sanità senza l’ipocrisia natalizia del Partito Democratico”
“Dopo le tristi notizie su Roberto Colletti, che fanno riflettere, ho
letto con imbarazzo le dichiarazioni su Livesicilia del Segretario del
PD che dice ‘Penso alla sanità siciliana, che vive una sconfitta
quotidiana, con ospedali territoriali spesso trasformati nei comitati
elettorali del politico di turno’.
Ricordo bene questo genere di comitati quando Rosario Crocetta era da
poco diventato Presidente della Regione. Insisteva, tramite il suo capo
di gabinetto, affinché accettassi i suoi riferimenti politici e
nominassi Direttore Sanitario del San Raffaele di Cefalù ,di cui ero
Presidente ,un uomo del PD.
Dopo i miei ripetuti rifiuti, mi inviò
l’assessore dell’epoca.
Risposi all’assessore che, se l’insistenza fosse continuata, sarebbe
stato necessario convocare il Consiglio di Amministrazione in
Assessorato e che l’assessore avrebbe dovuto manifestare apertamente il
gradimento per il nome sponsorizzato.
Per la prima volta, in maniera del
tutto inusuale, il Consiglio di Amministrazione si riunì in Assessorato
e venne nominato ‘il loro uomo’.
Dopo pochi giorni fui commissariato,
perché avevo ostacolato quella e altre nomine.
L’assessore di allora, persona straordinaria con un nome eccellente ,si
dimise successivamente dichiarando, rivolgendosi al PD e al Presidente
Crocetta: «Mi vergogno di loro», denunciando pubblicamente lo squallore
della gestione della sanità, finita nelle mani di comitati d’affari noti
a tutti.
Per questo motivo non accetto lezioni morali sulle nomine in sanità da
nessuno, tantomeno dal Partito Democratico.
È vero ,esiste un’ipocrisia politica collettiva sulle nomine in sanità
largamente utilizzata.
Lo stesso Segretario del PD indica poi come male assoluto della
politica il cosiddetto “cuffarismo”, dimenticando forse la realtà
concreta in cui opera chi fa politica in questa terra.
La Sicilia è una regione dove il bisogno di lavoro, di ascolto e di
sostegno è enorme. Chi fa politica, forse non capita al Segretario del
PD, è ogni giorno sommerso da richieste di aiuto reali, umane, spesso
rappresenta l’unico appiglio per chi non ha alternative.
Cercare di dare
una risposta a queste persone non è automaticamente clientelismo: a
volte è semplicemente dovere e sensibilità di chi vive il territorio e
non vuole voltarsi dall’altra parte.
Senza mettere in discussione visioni diverse , talvolta anche ipocrite
,è giusto ricordare che dietro certe scelte c’è anche il tentativo
sincero di non lasciare nessuno indietro.
E qualche volta, proprio per
non lasciare indietro nessuno, qualche risposta è stata data anche al
PD.
Concludo richiamando un’altra affermazione del Segretario del PD sul
“bene comune”. Forse si riferisce alla legge della Democrazia Cristiana
sul prestito agli studenti universitari, lo Student Loan ,già approvata
e pronta per l’erogazione da parte dell’Irfis ,di un contributo di
diecimila euro l’anno agli studenti universitari, ma bloccata in V
Commissione da esponenti del PD solo perché fortemente voluta dalla
Democrazia Cristiana a favore dei giovani siciliani che aspettano e che
,per il 2025 ,hanno perso questa opportunità.
Se questo è il concetto di bene comune che ha il Partito Democratico,
allora è tutto chiaro: siamo davvero molto distanti, anche a Natale”.
Stefano Cirillo Segretario regionale della DC

